La Nuova Sardegna

Oristano

I due scippatori inseguiti dalla vittima e poi bloccati

di Enrico Carta
I due scippatori inseguiti dalla vittima e poi bloccati

Ricostruita l’aggressione avvenuta in via Messina di fronte a tanti testimoni Uno dei due era appena uscito dai domiciliari. L’altro ha un malore in tribunale

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. «Grazie signora, questa la prendo io». Così, venerdì mattina, dopo aver aperto la portiera di un’auto e preso la borsetta poggiata sul cruscotto il giovane Francesco Solinas ha provato a scappare assieme al suo amico Mirko De Giorgi, entrambi oristanesi poco più che ventenni e già protagonisti in passato di diversi episodi di cronaca. Di fronte a decine di passanti che non si sono persi la scena, hanno fatto qualche isolato di corsa convinti di poter far perdere le proprie tracce. Sono stati però inseguiti dalla signora con l’auto dall’angolo tra via Messina e via Cagliari, dov’era parcheggiata, sino a una strada del quartiere del Sacro Cuore. Lì sono incappati nella pattuglia della Squadra Mobile, coordinata dal dirigente Dario Mongiovì che immediatamente si era messa sulle tracce degli scippatori. Un agente li ha visti e per evitare problemi con il traffico è sceso dall’auto. Pochi passi di corsa rapidi e li ha raggiunti fermandoli con il bottino appena raccolto.

Ieri mattina, con i contorni dell’episodio ormai chiariti, veniva ancora raccontato dai due ragazzi agli stessi agenti in tribunale come se fosse un gioco; quasi col sorriso sulle labbra in attesa dell’inizio del processo per direttissima e dopo aver passato l’intera giornata di venerdì in questura per gli accertamenti e i primi interrogatori. Solo che, nel momento in cui in tribunale Francesco Solinas ha capito che non sarebbe tornato a casa, ma per via di qualche precedente penale era pronto per lui un posto nel carcere di Massama ha accusato un malore. Così è arrivata l’ambulanza al palazzo di giusitizia e il ragazzo è finito in ospedale, sempre guardato a vista dai poliziotti. Per Mirko De Giorgi ci sono invece i domiciliari e visto che da diversi mesi, per una precedente misura di custodia, aveva varcato la soglia di casa solo dalla mezzanotte di venerdì, la libertà è durata solo pochissime ore.

Per il processo c’è da aspettare qualche giorno. Martedì si va in aula per un probabile patteggiamento. Il pubblico ministero Marco De Crescenzo contesta ai due il furto aggravato in concorso, sebbene lo stesso Francesco Solinas, assistito dall’avvocato Gianfranco Siuni, abbia ammesso di aver agito inizialmente da solo. La fuga assieme e la mancata collaborazione nel momento in cui sono intervenuti gli agenti della Mobile, paiono però elementi decisivi perché il reato venga attribuito anche a Mirko De Giorgi. Pur non essendoci stato l’arresto in flagranza, la via scelta dagli imputati è quella del patteggiamento che verrà definito martedì.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative