Risonanze anche il sabato al San Martino
La svolta dopo le polemiche sul sottoutilizzo dei macchinari tra Asl e sindacati dei medici
ORISTANO. Accrescere il numero di prestazioni di risonanza magnetica effettuate presso il Dea (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) dell'ospedale "San Martino" di Oristano per ridurre i tempi d'attesa per gli utenti che necessitino di tale esame diagnostico. Dopo lo scontro tra direzione e sindacati dei medici proprio sul sottoutilizzo della strumentazione, la Asl passa all’offensiva con un piano di potenziamento predisposto dal direttore dell'Unità Operativa di Radiologia Marcello Mocci ed approvato dalla Direzione Generale della Asl.
Il piano, già operativo, prevede il sostanziale raddoppio delle prestazioni prenotabili dagli utenti esterni – alle sedici risonanze effettuate attualmente se ne sommeranno altre quindici settimanali – e ciò si tradurrà in un sensibile calo dei tempi d'attesa. Secondo la riorganizzazione studiata dal primario della Radiologia, il sabato mattina sarà possibile prenotare sei risonanze magnetiche in più rispetto a quelle attualmente prenotabili. A queste si aggiungerà un pomeriggio alla settimana, in cui verranno eseguite altre sei risonanze magnetiche, mentre altre tre saranno effettuate nell'arco della settimana, in orario mattutino.
In tutto quindi, il servizio pubblico sarà in grado di garantire agli utenti quindici risonanze aggiuntive alla settimana, pari a sessanta esami al mese.
«Questo risultato è stato possibile grazie al trasferimento dell'attività mammografica al territorio, dove si sta lavorando per costruire un “polo donna” dedicato alla prevenzione, diagnosi e cura delle patologie femminili – spiega Marcello Mocci – ciò, nel frattempo, ci ha permesso di liberare risorse professionali da impiegare nella risonanza magnetica. A breve, grazie all'assunzione di due nuovi radiologi, saremo in grado di incrementare ulteriormente l'offerta diagnostica».
«Il piano di potenziamento dell'attività e del personale – commenta il Commissario Straordinario Maria Giovanna Porcu in una nota della stessa Asl – è stato studiato per superare una delle maggiori criticità che la nostra azienda presentava nel monitoraggio dei tempi d'attesa, quella relativa alle risonanze magnetiche. Grazie alla collaborazione e alla disponibilità dei professionisti dell'Unità di Radiologia, unita a un impegno della Direzione generale per fornire al servizio le professionalità di cui l'Unità ha bisogno, riusciremo infatti a dare una netta accelerata all'attività diagnostica e ad offrire una risposta più rapida ai nostri utenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
