La Nuova Sardegna

Oristano

Ieri l’ultimo saluto a Roberto Cauli, inchiesta sulla morte

di Simonetta Selloni
Ieri l’ultimo saluto a Roberto Cauli, inchiesta sulla morte

Villaurbana, tutto il paese al funerale del giardiniere Sull’incidente si attendono gli accertamenti dello Spresal

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VILLAURBANA. Una giornata di sole ha reso se possibile ancora più doloroso l’ultimo saluto a Roberto Cauli, il giardiniere originario di Sant’Anna che martedì è morto, schiacciato da un cancello il cui meccanismo stava cercando di riparare. Una morte bianca, che rischia di diventare trasparente: nel senso che Cauli svolgeva molti lavori saltuari, tra giardinaggio e manutenzioni, e non è chiaro se avesse un vero e proprio contratto: e questo è uno dei nodi che dovrà sciogliere l’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Oristano. L’incidente è accaduto lungo la statale 292, tra Donigala Fenughedu e Nurachi: Roberto Cauli stava lavorando nella casa di Andrea Sanna, figlio del noto imprenditore Mimmo Sanna, anni fa presidente della Tharros. Nella villa sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Oristano, e gli ispettori dello Spresal, il Servizio di prevenzione degli infortuni sul lavoro della Asl, che svolgono accertamenti di polizia giudiziaria fondamentali per capire la dinamica dell’accaduto e se le norme sulla tutela del lavoratore siano state rispettate.

Addosso a Roberto Cauli è finito il telaio del cancello elettrico, un “mostro” da oltre tre quintali e mezzo che non gli ha dato scampo. Lo ha schiacciato in un amen, probabilmente Cauli nemmeno ha avuto il tempo di accorgersi di quanto stava accadendo. O se l’ha avuto, capire e morire è stato un attimo: forse una delle pochissime consolazioni per la moglie e le due figlie che ieri hanno accompagnato il loro caro in un ultimo, tristissimo viaggio. Con loro c’era anche una folla immensa, che la chiesa di Villaurbana non è riuscita a contenere. Una manifestazione corale di affetto per un uomo giovane, Cauli aveva 47 anni, dignitoso e stimato da tutto il paese, come lo stesso sindaco Antonello Garau, ieri in chiesa con tutto il Consiglio, aveva voluto sottolineare.

Ora bisognerà attendere i risultati dell’inchiesta. Il fascicolo per la morte di Roberto Cauli è in attesa della relazione dei tecnici dello Spresal. Si dovranno stabilire eventuali responsabilità, se ci sono. Ma ieri, ieri c’era tempo solo per il dolore.

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