Bentonite, chiusa la concessione a Tamadili
La Regione mette termine all’attività mineraria nell’area tra i Comuni di Laconi e Genoni
LACONI. Una determinazione dell’assessorato regionale all’Industria chiude definitivamente il capitolo delle attività estrattive nel paese del Sarcidano e libera da vincoli minerari anche l’ ultima area vincolata.
L’atto in questione riguarda, infatti, la cessazione della concessione mineraria nell’agro di Tamadili territorio ricadente tra i comuni di Laconi e Genoni. La zona ricca di minerali di origine vulcanica è stata per tanti anni interessata dall’attività estrattiva di bentonite.
La bentonite è un composto di argille naturali che trova larga applicazione nell’industria; viene, infatti, utilizzata nell’industria alimentare, nel settore agricolo, per le lettiere dei gatti, per pitture e rivestimenti, per la produzione della carta, ma anche nelle industrie chimiche e farmaceutiche e nelle fonderie per la produzione dell’acciaio.
Nei primi anni Novanta è stata concessa, per la durata di 15 anni, alla Mi.Chi.Sa Mineraria Chimica Sarda, la facoltà di coltivare il giacimento di bentonite in un’ area di circa 390 ettari.
Nel 2005 però, alla scadenza del contratto, la richiesta di rinnovo della concessione da parte della società non venne accolta e di fatto si concluse anche l’ attività estrattiva.
Lo scorso dicembre, con una nota, l’Assessorato regionale all’Industria si è rivolto alla Società Sarda di Bentonite (ex M.Chi.Sa) per conoscere se questa fosse ancora interessata alla coltivazione del giacimento di Tamadili, ma la società ha definitivamente rinunciato al titolo e l’area è tornata libera da ogni vincolo.
I segni del lungo periodo dell’attività estrattiva nel paese del Sarcidano, soprattutto di argille e caolini, sono ancora ben visibili nelle diverse cave disseminate nel vasto territorio, dismesse e mai sottoposte a risanamento, anche se sono allo studio progetti di recupero ambientale.
Se per l’area di Tamadili ci sarà ancora un futuro minerario non è dato sapersi; al momento è stato accertato solo che non sono necessarie attività di ripristino e messa in sicurezza del sito.
Ivana Fulghesu
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