Vigile cavaliere appiedato dal Comune
Fabrizio Sanna, agente della polizia locale, non ha ottenuto le ferie per la giostra. Il comandante: permessi sospesi per tutti
ORISTANO. Chi corre la Sartiglia è abituato a masticare polvere, tanta, e stelle, se fortuna e abilità si incontrano al momento giusto nel posto giusto. Fabrizio Sanna quest’anno masticherà anche amarezza. Tanta. 47 anni, sartigliante da quando ne aveva 17, si preparava alla sua 24esima corsa alla stella «ma sarebbe stato il trentesimo anno». Nulla, non se ne fa niente. L’ordine di servizio firmato il 26 gennaio dal comandante della Polizia locale Rinaldo Dettori è chiarissimo. Ferie sospese, per tutti. Anche per Sanna, in servizio nella polizia locale, un vigile urbano di cui tutta Oristano parla. Perchè la sua richiesta di ferie per partecipare alla Sartiglia è stata rigettata. Esigenze di servizio, appunto.
«Sono soprattutto amareggiato. Per carità, provvedimento legittimo. Anche se il 26 di gennaio è un tantino tardi. Sono dispiaciuto per Paolo». È che Fabrizio Sanna, questa Sartiglia, non pensava nemmeno di correrla. Lo ha convinto Paolo Pippia, che assieme ad Andrea Concas formava la pariglia di Sanna. «Paolo ha avuto un problema di salute, gli ho promesso che avrei corso con lui. Un fioretto, per me. E invece».
E invece su tutto, ha deciso l’ordine di servizio. «Guardi, sono dispiaciuto, sono disposto anche a lavorare fino a mezzogiorno per garantire il servizio», sottolinea. Ammette che la sua domanda di ferie è sempre stata accordata. Sempre, meno quest’anno. Per lui, l’anno più importante: non per il trentesimo, ma per l’amico. Senza considerare che «ora dovranno trovarsi un compagno che scenda con loro, in pariglia. Sennò non potranno correre», dice Sanna.
Nella Oristano ormai in pieno tumulto sartigliante, non si parla d’altro. Le polemiche sembrano però non sfiorare l’altro protagonista di questa storia, il comandante della Polizia locale Rinaldo Dettori. «Si è sempre venuti incontro alle richieste, ma quest’anno era proprio impossibile. Siamo 37, non basteremo nemmeno. I giorni della Sartiglia si traducono in uno sforzo eccezionale per il Comando, tanto più che dobbiamo rispondere alle disposizioni della Questura per quanto riguarda l’ordine pubblico. Facciamo già i salti mortali, davvero, era impossibile pensare di concedere le ferie, non possiamo nemmeno sostituire chi manca. Non ci sono altre questioni, tutto qui».
Fabrizio Sanna non sarà della corsa. Ma sarà alla corsa. «Ho comunque già chiesto il congedo parentale, è un mio diritto. La Sartiglia non potrò correrla? Va bene, ci sarò comunque. Certo, al di qua delle transenne». A masticare comunque polvere. Stelle. Amarezza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
