Gal Guilcer-Barigadu, tentativi di rinascita
Ghilarza, incontro di rifondazione dopo la traumatica fine del Gal Shardana La forma giuridica individuata per ripartire è la Fondazione di partecipazione
GHILARZA. Per il Gal Barigadu-Guilcier il 31 marzo sarà il primo spartiacque temporale tra passato e presente. Entro quella data gli attori istituzionali ed economici del territorio dovranno riconoscersi in un partenariato e scegliere la forma giuridica del futuro Gruppo di azione locale. Se il nuovo assetto otterrà il beneplacito della Regione saranno concessi tre mesi di tempo per istituire il soggetto giuridico e definire un piano di sviluppo locale coerente con le vocazioni del territorio e con le caratteristiche del tessuto imprenditoriale.
La strada della rifondazione è stata tracciata qualche giorno fa nel primo di una serie di incontri previsti a cadenza settimanale nei paesi della cintura circumlacuale. L’assemblea convocata dalle presidenze delle due Unioni dei Comuni del versante nord-orientale della provincia ha riunito nell’auditorium cittadino una cinquantina di persone tra amministratori locali e operatori economici. Parte pubblica e soggetti privati dovranno decidere insieme azioni e strategie di sviluppo per dare forma a un piano d’azione valido e credibile. Prima ancora sarà fondamentale riconquistare la fiducia dei privati, scottati dalla traumatica esperienza del Gal Terre Shardana.
«Vorremmo che l’assemblea fosse il più possibile aperta«, ha auspicato il presidente dell’Unione del Barigadu, Roberto Putzolu. Gli ha fatto eco l’omologo del Guilcier, Alessandro Defrassu.
Agli auditori il sindaco di Ghilarza ha raccomandato: «Non delegate i poteri forti per rappresentarvi, facciamo una programmazione dal basso». La proposta avanzata dai sindaci è di far gravare sul soggetto pubblico l’onere del capitale sociale (un fondo di dotazione pari a 100mila euro) chiedendo ai soci privati una quota di partecipazione modesta (indicativamente 100 euro) e slegando il potere di voto dalla logica delle quote. Delle poche forme giuridiche che contemplano questo meccanismo, quella della Fondazione di partecipazione sembra essere più confacente al Gal Guilcier-Barigadu.
Nel prossimo incontro, presumibilmente a Samugheo, l’assemblea sceglierà il soggetto capofila che dovrà affidare l’incarico professionale per redigere l’avviso a presentare le manifestazioni d’interesse in cui sarà anche definita la struttura del Gal.
Una volta formato, il partenariato sceglierà i tre campi d’intervento, tra gli undici previsti nel bando regionale, su cui convergeranno le azioni delineate nel piano di sviluppo locale.
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