Quel rischio di accorpamento che fa paura
I dipendenti della Camera di commercio protesteranno oggi a Cagliari davanti al consiglio regionale
ORISTANO. Anche una folta delegazione del personale della Camera di commercio di Oristano parteciperà questo pomeriggio, a Cagliari, alla manifestazione sotto il palazzo del Consiglio regionale, promossa dalle segreterie regionali dei sindacati della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil per contestare il decreto legislativo di riordino del sistema camerale.
«Il decreto - spiega una nota diffusa dai dipendenti dell’ente - rischia di portare all’accorpamento della Camera di commercio di Oristano. Sul territorio provinciale verrebbero a mancare diversi servizi, a cominciare da quelli erogati sinora a favore delle imprese nel campo della promozione, dell'internazionalizzazione, della formazione e della mediazione. Gli stessi posti di lavoro del personale dipendente sono a rischio: si prevede, infatti, una riduzione del 25 per cento del personale nelle Camere di commercio accorpate».
Secondo i sindacati Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil si tratta di «una scelta grave e sbagliata, che viola la delega parlamentare e che è stata assunta senza alcun confronto con i rappresentanti dei lavoratori e senza considerare le necessità del tessuto produttivo».
In una lettera inviata al presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru, i rappresentanti sindacali delle Camere di commercio di Oristano, Cagliari, Nuoro e Sassari, chiedono un intervento della Regione, ricordando anche come «il risparmio annunciato dal Governo con la riorganizzazione sia in effetti un danno per le piccole imprese sarde: eviteranno di pagare una media di 50 euro l’anno, ma perderanno tutta una serie di servizi oggi forniti dalle Camere di commercio, di valore decisamente superiore».
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