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Oristano

Sartiglia, acqua santa su cavalli e cavalieri

Sartiglia, acqua santa su cavalli e cavalieri

A Sant'Efisio la benedizione dei protagonisti della giostra equestre di domenica e martedì

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ORISTANO. È un carnevale da bere tutto d'un fiato. Arriva prestissimo e gli appuntamenti della festa oristanese per eccellenza si concentrano tutti in pochissimi giorni. Ieri, domani e il fine settimana in una rincorsa frenetica alla bellezza tutta locale di una festa che ieri ha conosciuto i suoi primi momenti di Sartiglia nel quartiere di Sant’Efisio. I cavalieri della Sartiglia e della Sartigliedda che domenica, lunedì e martedì daranno spettacolo, hanno ricevuto la benedizione per sé e per i loro cavalli. È un rito nato pochi anni fa, ma la Chiesa che ha sempre avuto sotto la sua ala protettrice la giostra equestre è riuscita a far diventare tradizione anche questa novità ormai partecipata e sentita da tutti i protagonisti del carnevale.

Così, pariglia dopo pariglia, mentre i raggi di sole si alternavano alle nuvole, i cavalieri hanno ricevuto la benedizione dal parroco di Sant’Efisio, don Gianfranco Murru. Un po' di acqua benedetta in attesa che arrivi quella dal cielo, magari dopo la conclusione della Sartiglia a suggellare nuovamente il patto tra il carnevale e la fertilità senza che la pioggia disturbi i giorni della manifestazione che già domani vivrà uno dei momenti più intensi e intimi per la città. È il 2 febbraio, giorno della Candelora e dell'investitura ufficiale dei componidoris da parte dei gremi. E anche in questa occasione sacro e profano vanno a mischiarsi creando quell'atmosfera unica che si riassume nella sola parola: Sartiglia. Raccontarla, descriverla, spiegarla viene difficile anche ai protagonisti.

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