Divieto di transito e sosta nella spiaggetta dell’arco

Cuglieri, il Comune ha sistemato dei cartelli che segnalano il pericolo di crolli Si tratta dell’applicazione di una ordinanza della Capitaneria che risale al 1998

CUGLIERI. Ieri mattina gli operai del Comune hanno provveduto a posizionare un segnale verticale di divieto di transito, balneazione e sosta nel tratto di arenile di S’Archittu, che si trova a una cinquantina di metri dall’arco, per il pericolo costituito dalla possibile caduta di massi.

In quell’area vige un’ordinanza della guardia costiera che porta la data del luglio del 1998. Da allora non è stato effettuato alcun intervento per la messa in sicurezza del litorale. Quel tratto di costa è spesso battuta dai venti che erodono il calcare e non è raro che pietre, anche di grandi dimensioni, si stacchino dalla parete e cadano sull’arenile, costituendo fonte di pericolo per i bagnanti o i pescatori dilettanti che sostano nella zona sottostante.

«Il pericolo è reale - ha detto Sara Ciantra, comandante della polizia locale -: quello è il motivo per cui il divieto di transito e sosta non è mai stato ritirato». All’interno di quella parete è racchiusa l’insenatura in cui si trova l’arco naturale che dà il nome alla località ed è proprio lì sotto che molti bagnanti passano per raggiungere la spiaggetta e immergersi nell’acqua di quel tratto di mare, azzurro e pulitissimo.

Ma l’area è molto frequentata anche negli altri periodi dell’anno dai pescatori dilettanti che vi praticano la pesca da fondo o quella con il galleggiante o da chi vi si reca semplicemente per fare una passeggiata.

«Pietre di varie dimensioni - fa notare un residente - si sono staccate dalla parete qualche settimana fa e si sono fermate a pochi metri dal punto in cui è stato sistemato il cartello. Per fortuna che in quel momento non c’era nessuno e non è successo niente. Ma i rischi per l’incolumità ci sono e sono molto seri».

La polizia locale, nonostante l’esiguità delle forze disponibili, quando trova qualcuno fermo nella zona interdetta, per precauzione, la fa andare via. In estate era stata anche transennata, ma nonostante gli avvisi e i controlli, c’è sempre qualcuno che, pur essendo a conoscenza del pericolo, contravviene al divieto.

Prima dell’estate scorsa, uno scalpellino, finora rimasto sconosciuto, ha realizzato una serie di gradini che consentono di scendere più agevolmente fino all’arenile.

Il pericolo, comunque, rimane. E chi si avventura nella zona interdetta, adesso ben segnalata da un cartello, lo fa a proprio rischio e pericolo. Peccato però che una delle zone più belle del litorale cuglieritano, continui ad essere interdetta a causa della mancata messa in sicurezza di un centinaio di metri di parete rocciosa.

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