Carta riciclata costosa: il Comune sceglie la nuova
Sedilo, annullata la delibera che vincolava l’ente all’acquisto esclusivo dell’usata Il problema del materiale riutilizzato è che è più caro di quello meno ecologico
SEDILO. Il risparmio o la salvaguardia dell’ambiente? Questo è il dilemma che in Comune ha determinato scelte diverse sul tipo di carta da utilizzare per le comunicazioni istituzionali, gli atti interni e i certificati. Radicale e filoecologista la prima, razionale e pragmatica la seconda, che ha parzialmente annullato gli effetti della precedente. Infatti, se da due anni a questa parte il diktat dell’organo politico era di acquistare solo carta riciclata in nome dell’ ambiente, ora la filosofia è cambiata. O meglio: saranno praticate le buone prassi legate ai cosiddetti acquisti verdi ma nella misura in cui queste rispondano effettivamente ai criteri di economicità e convenienza cui sono assoggettate le amministrazioni pubbliche. Valutazioni che l’esecutivo di Alessio Petretto ha fatto al momento di revocare la delibera approvata nell’aprile del 2013 dalla giunta di Umberto Cocco. L’atto d’indirizzo stabiliva di acquistare esclusivamente forniture di carta riciclata, che però costa più della carta comune. Una risma di fogli trattati e riutilizzati costa in media venti centesimi in più della carta bianca. La scelta operata dall’amministrazione era più “etica” che di opportunità e fu fatta nella consapevolezza che la pratica più virtuosa fosse anche la più costosa, seppure in termini assoluti venga prodotto un risparmio di acqua e di energia nei processi di lavorazione. La nuova giunta ha fatto invece una scelta pratica. «Questo non vuol dire che non siamo d’accordo con le politiche eco-compatibili, tutt’altro, ma dobbiamo fare scelte che si concilino con il principio della convenienza. Per questo sostengo che i Comuni dovrebbero essere messi nelle condizioni di risparmiare con gli acquisti verdi, e infatti sono pochissimi gli enti pubblici che acquistano carta riciclata, non lo fa neppure la Regione», ha dichiarato il sindaco Alessio Petretto, che sul caso specifico ha puntualizzato: «Non abbandoniamo l’uso della carta riciclata, annullando la precedente delibera abbiamo semplicemente eliminato un veto che impediva di acquistare quella normale, meno costosa».
Il responsabile dell’area amministrativa e tributaria del Comune, Alfredo Mameli, riconduce l’iniziativa sulle forniture di carta a un disegno più ampio di riduzione della spesa pubblica. «Stiamo cercando di tagliare dappertutto nel bilancio, anche nel tentativo di ribassare alcune tasse e tariffe a carico dei contribuenti».
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