Nureci, finisce l’isolamento telefonico
Il Comune investe 95mila euro per un ripetitore di telefonia mobile, a marzo cellulari funzionanti
NURECI. Tempo ancora qualche settimana, un mese al massimo, e anche nel paese della Marmilla, ribattezzato “il paese libero dai cellulari”, i telefonini ricominceranno a funzionare.
Sarà, dunque, un gradito ed atteso ritorno alla tecnologia per gli abitanti che da anni sopportano il disagio della mancanza di segnale di rete mobile che fa cadere non solo la comunicazione telefonica, ma l’intero paese nell’isolamento.
Ma i disagi dovrebbero essere superati a breve, poiché entro la primavera, si è parlato di marzo, verrà ripristinato il servizio che sarà gestito dalla società Vodafone.
Per far uscire il paese dall’ “ombra” e per risolvere l’annoso problema dopo diverse infruttuose battaglie, il Comune, ha deciso di finanziare l’opera facendo installare con fondi del bilancio comunale una stazione radio base in un terreno comunale.
Per realizzare la costruzione del ripetitore, ora affidato alla gestione di Vodafone, l’ amministrazione guidata dal sindaco Fabio Zucca ha destinato una cifra consistente, ben 95mila euro. La notizia del ripristino del servizio, ormai prossimo, fa ben sperare i 350 residenti che in questi anni hanno protestato ripetutamente senza essere stati ascoltati.
I residenti potranno usufruire finalmente anche nel centro abitato di un adeguato servizio di telefonia mobile, inviare messaggi, certi che possano arrivare a destinazione, e telefonare senza più preoccuparsi del segnale.
Il ripristino del servizio, inoltre, può contribuire anche al rilancio del settore turistico, dal momento che il paese in tal senso ha delle potenzialità e, grazie al superamento degli ostacoli alla comunicazione, potrà finalmente puntare ad una valida promozione turistica del territorio. Anche perché non sembrava possibile che nell’era del wifi e di Whatsapp ci fossero ancora delle vere e proprie zone franche rispetto alle possibilità di comunicazione. Tutti ostacoli che ora, tempo un mese, dovrebbero essere superati.
Ivana Fulghesu
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