La Nuova Sardegna

Oristano

Telefonini troppo costosi Cabras contro Vodafone

di Claudio Zoccheddu
Telefonini troppo costosi Cabras contro Vodafone

L’amministrazione comunale contesta alcune bollette giudicate errate Rifiutata di fronte ad un arbitro la riduzione del debito pari al 30 per cento

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CABRAS. Il rapporto dell’amministrazione comunale con le utenze telefoniche rimane complicato. Dopo le spese per le 85 sim card in dotazione agli amministratori e ai dipendenti del Comune, e i 70mila euro che venivano pagati ogni anno per saldare i costi del telefono, il municipio lagunare è finito al centro di una controversia con la Vodafone, il gestore telefonico a cui erano state affidate le utenze dopo la chiusura del contratto con Telecom Italia. I responsabili della multinazionale britannica, dopo sei mesi di rapporto, hanno chiesto al Comune il saldo di 18mila euro di bollette non pagate. Una cifra che non risulta ai tecnici comunali che hanno deciso di rivolgersi al Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom)per trovare una via d’uscita a una situazione che potrebbe pesare sulle casse comunali. La vicenda è nata nel dicembre del 2014, quando il geometra Renzo Atzeni era stato incaricato di condurre una ricerca di mercato per scovare le migliori offerte per le telefonia e ridurre le spese. Dopo appena 10 giorni di ricerche, il Comune aveva deciso di affidare le sue utenze fisse a Vodafone, aderendo all’offerta “Soluzione azienda”. Una scelta che dopo qualche tempo ha generato la controversia. Nel frattempo erano stati installati i nuovi telefoni compresi nel pacchetto: 62 Cisco spa 303 e 6 deskphone Huawei F610, divisi tra gli edifici scolastici e gli altri locali comunali e, per il 90%, negli uffici di Piazza Eleonora e via Dante. Tutto è andato liscio fino al giugno del 2015, sei mesi dopo la stipula del contratto. Poi Vodafone ha inviato, era il 25 giugno del 2015, una nota in cui annunciava la sospensione del servizio per il mancato pagamento di 13mila euro, debito poi cresciuto fino a raggiungere quota 18mila. Il conto non risulta agli uffici comunali che hanno calcolato la loro verità fissandola sui 5mila euro. Secondo il Comune alcune utenze non avrebbero maturato il traffico telefonico rilevato da Vodafone perché entrate in funzione in ritardo. Vodafone non ha dato alcun peso ai calcoli proposti da Cabras e ha proposto, durante la prima udienza del 13 gennaio scorso davanti al Corecom, una transazione sulla base di 18mila euro, a cui è stata applicata una riduzione del 30%. La transazione non è stata accettata e il Comune presenterà, l’11 febbraio sempre al Corecom, una controproposta sulla base 5mila e 300 euro redatta da un funzionario comunale, Giancarlo Carrus, che segue le questione insieme all’avvocato Alessandro Montanari.

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