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Cane investito e lasciato morire la denuncia di una volontaria

Cane investito e lasciato morire la denuncia di una volontaria

ORISTANO. È furente Josephine Scano, una giovane volontaria che si prodiga ogni giorno per portare soccorso e aiuto a animali abbandonati, sofferenti, rinchiusi nei canili. Quasi quotidianamente si...

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ORISTANO. È furente Josephine Scano, una giovane volontaria che si prodiga ogni giorno per portare soccorso e aiuto a animali abbandonati, sofferenti, rinchiusi nei canili. Quasi quotidianamente si deve scontrare con indifferenza se non addirittura con ostilità. E spesso con la latitanza delle istituzioni che, in un periodo di crisi, non mettono tra le proprie priorità la cura degli animali.

L’altra mattina Josephine si è imbattuta in un capannello di persone che, in una strada vicino a via Sardegna assisteva una cagnetta agonizzante investita da un’auto poco prima. Sul posto anche una pattuglia di polizia.

«Mi sono fermata e ho chiesto come mai non era ancora stato portato nella clinica convenzionata. Mi è stato risposto che era già stata avvisata la Asl e che qualcuno sarebbe arrivato a minuti. Ma le signore che stavano lì mi hanno detto che il cane si trovava a terra da almeno un’ora».

La battagliera volontaria non si è persa d’animo: «Ho chiamato i vigili urbani ai quali ho chiesto se, vista l’urgenza, potevo portare io il cane alla clinica senza attendere il medico dell’Asl. Mi è stato chiesto se ero un veterinario e alla mia risposta negativa mi è stato detto che non dovevo toccarlo».

Nel frattempo il veterinario dell’Asl è arrivato. Ma il suo intervento non è stato risolutore: «Ha detto che non aveva l’auto di servizio e che non avrebbe caricato il cane sulla sua. Che sarebbe andato a prendere l’apparecchiatura per identificare il microchip».

A quel punto Josephine ha preso il cane, l’ha caricato sulla propria auto e l’ha portato alla clinica veterinaria. Ma le ferite erano troppo gravi e l’animale è morto.

«Forse soccorrerlo un’ora prima non sarebbe servito a salvargli la vita – racconta – ma trovo comunque vergognoso quanto è accaduto».

Secondo la volontaria le istituzioni hanno spesso un atteggiamento sfuggente di fronte ai problemi degli animali: «Ci sono invece delle leggi precise che le obbligano a intervenire. Poco dopo l’episodio del cagnetto morto, passando in via Mazzini ho visto un grosso cane che vagava incustodito. Ho chiamato di nuovo i vigili. Mi è stato risposto che le pattuglie erano impegnate e che dovevo lasciare l’animale dove si trovava. E se fosse successo un incidente? Se fosse rimasto ferito qualcuno? Mi sono impegnata ancora una volta io per cercare di trovare il proprietario, chiedendo in giro, e alla fine ci sono riuscita. Ma perché le istituzioni non fanno quello che è previsto dalla legge?». Intanto, La Polizia locale di Oristano precisa di non non essere «intervenuta in soccorso del cane investito in via Sardegna perché sul posto era già presente una pattuglia della Polizia di Stato e perché contemporaneamente alla richiesta di soccorso l'animale era stato raggiunto dal veterinario della Asl».

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