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Piano scuola, a rischio anche la dirigenza

Piano scuola, a rischio anche la dirigenza

GHILARZA. Nel prossimo futuro il territorio rischia di perdere ancora terreno sul fronte dei servizi scolastici. Dopo l’istituto d’istruzione superiore, privato dell’autonomia con l’annessione al...

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GHILARZA. Nel prossimo futuro il territorio rischia di perdere ancora terreno sul fronte dei servizi scolastici. Dopo l’istituto d’istruzione superiore, privato dell’autonomia con l’annessione al liceo scientifico di Oristano, la minaccia potrebbe estendersi alla dirigenza dell’istituto comprensivo. Questo lo scenario che si profila per gli anni a venire se le previsioni sul numero di iscrizioni alle scuole dell’ infanzia e dell’obbligo di Ghilarza e Sedilo saranno confermate. Già a settembre potrebbero non essere raggiunti i parametri minimi necessari per legittimare l’autonomia. Secondo le ultime proiezioni, infatti, la popolazione scolastica dei sette plessi distribuiti tra i due comuni scenderà, seppure di poco, al di sotto delle 600 unità. Un’eventualità che ha subito fatto scattare sull’attenti gli amministratori locali. Prima che la situazione possa spingersi irrimediabilmente troppo avanti con l’assunzione di decisioni non condivise dal territorio, la giunta ghilarzese ha chiesto un’audizione con la Commissione regionale Pubblica Istruzione. La preoccupazione principale è di riuscire a salvaguardare quel che è rimasto dopo gli ultimi interventi di riordino del pianeta scuola. Il piano di dimensionamento approvato due settimane fa dalla Regione conferma l’autonomia dell’istituto comprensivo ghilarzese per l’anno 2016-2017 ma la giunta di Alessandro Defrassu chiede che sia mantenuta la dirigenza anche in futuro, a prescindere dal numero di iscrizioni. Nel caso in cui non fosse raggiunta la soglia minima fissata dalla normativa viene infatti invocata la deroga che assicurerebbe l’ autonomia dell’istituto quantomeno con la formula della reggenza. Con la richiesta di un confronto in Regione il Comune punta a ripristinare l’autonomia perduta dall’Isis, che potrebbe essere riacquistata attraverso l’ipotetica formazione di un istituto globale. Negli ultimi due anni la proposta è stata caldeggiata senza successo dall’Unione del Guilcier ed è ritornata in auge in questio giorni con l’iniziativa dell’esecutivo ghilarzese che esorta l’assessore alla Pubblica Istruzione a «superare la scelta di accorpamento dell’Isis di Ghilarza allo scientifico Mariano IV di Oristano, restituendo e riconoscendo all’ istituto superiore piena autonomia e ricomprendendolo in un modello di istituto onnicomprensivo verticale, costituito dalle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado e dalla scuola secondaria di secondo grado».

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