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Discarica di ricci nel Tirso: denunciati padre e figlio

Discarica di ricci nel Tirso: denunciati padre e figlio

CABRAS. Padre e figlio, soci di una cooperativa di pesca, ogni giorno si liberavano dei gusci dei ricci abbandonandoli in riva al fiume Tirso, in località Brabau. Ma gli agenti del corpo forestale li...

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CABRAS. Padre e figlio, soci di una cooperativa di pesca, ogni giorno si liberavano dei gusci dei ricci abbandonandoli in riva al fiume Tirso, in località Brabau. Ma gli agenti del corpo forestale li tenevano d’occhio da un po’ di tempo e, dopo vari appostamenti, li hanno denunciati.

Il personale del nucleo di polizia giudiziaria del corpo forestale ha identificato G.B. di 30 anni e T.B. 58 anni, rispettivamente padre e figlio soci di una cooperativa di pesca che opera a Cabras.

I due avevano già abbandonato nel letto del fiume Tirso circa 8 metri cubi di scarti di lavorazione dei ricci di mare.

La forestale ha usato delle apparecchiature tecnologiche non meglio specificate (probabilmente delle telecamere) per provare che «giornalmente, dove aver effettuato il prelievo delle gonadi dai ricci pescati nel litorale di Cabras, i due pescatori professionali si recavano nel tardo pomeriggio sulle sponde del Tirso, per liberarsi dei rifiuti».

«I due trasgressori - spiega il direttore, Maria Piera Giannasi - oltre alla sanzione amministrativa per la mancata compilazione del giornale di pesca del riccio di mare, pari a 2.000 euro ciascuno, sono stati denunciati per abbandono di rifiuti non pericolosi. Inoltre, in quanto imprenditori ittici, incorrono nella pena della reclusione da 3 mesi ad un anno ovvero all'ammenda da 2.600 a 26.000 euro».

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