La Nuova Sardegna

Oristano

Giovani o adulti: una grande emozione che non ha età

di Roberta Fois

A certificarlo è il Centro di ricerche delle Università isolane Turisti di ogni generazione ammaliati, il caso “repeaters”

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ORISTANO. La Sartiglia è cultura, tradizione, sacralità. Coinvolge, interessa, diverte, emoziona. E quindi non stupisce il dato secondo cui il 97 per cento dei turisti si ritiene soddisfatto di aver assistito alla giostra equestre. L'indagine è quella del Crenos, Centro di ricerche economiche delle Università di Cagliari e Sassari. Un’indagine effettuata nell’ambito del progetto “Monitoraggio e valutazione dell'impatto economico degli eventi culturali e sportivi sull'economia regionale e locale” che, per quanto riguarda la manifestazione oristanese, ha raccolto i suoi dati tramite il lavoro degli studenti del Consorzio Uno di Oristano e grazie alla collaborazione della Fondazione Sa Sartiglia.

Gli studenti, guidati da Giuseppe Melis, coordinatore del corso di laurea in Economia e Gestione dei servizi turistici, durante le due ultime edizioni della giostra, hanno rilasciato ai turisti italiani e stranieri 443 questionari. I test sono stati 240 nel 2014 e 203 nel 2015, anno in cui la percentuale degli intervistati era del 35 per cento per i giovani tra i 18 e i 35 anni, del 38 per gli adulti di età compresa tra i 36 e i 56 anni e infine del 27 per gli over 57.

«La Sartiglia è una manifestazione che non ha età – dice Giuseppe Melis –. Non emerge infatti una diversità per quanto riguarda l'emozione provata né differenze dei comportamenti che possono essere attribuite all'età del visitatore».

Emozioni e comportamenti, quelli dei turisti di ogni generazione, estremamente positivi: non solo ci si sente energici, eccitati e divertiti (80 per cento degli intervistati) da una Sartiglia piena di vita e di colori, ma si provano anche la calma e la rilassatezza (69,5) di chi si lascia incantare dal fascino della manifestazione.

«Un dato interessante è quello riguardante i repeaters, ovvero quelli che tornano a vedere la Sartiglia – prosegue Giuseppe Melis –. Nonostante l’elevata soddisfazione la propensione a tornare non è alta. Si è propensi a parlare bene dell'evento e a tornare a visitare la città in un periodo diverso dell'anno ma non vi è l'effetto fidelizzazione per l'evento in sé».

Dati non catastrofici: la percentuale di quanti con molta probabilità ritorneranno, è comunque del 58,7 per cento circa.

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