Sartiglia, la festa chiama turisti da tutto il mondo
Nelle strutture cittadine si registra la presenza di comitive dagli Stati Uniti, da Israele e da Paesi dell’Unione europea
ORISTANO. Il turismo internazionale premia la Sartiglia. Arrivano dagli Stati Uniti, ma anche da Israele, oltre che dal Regno Unito, Francia, Spagna e dalla Germania, i gruppi di turisti più consistenti che hanno scelto di assistere alla giostra medioevale e che in questi giorni occupano gli alberghi cittadini.
Se non proprio tutto è il quasi esaurito, in senso di posti letto, non solo negli alberghi, ma anche nelle strutture b&b, più che nel passato e forse dietro una così massiccia presenza di ospiti, non c’è soltanto la speranza della ripresa economica.
La presenza, importante, di turisti in Città conferma infatti da un lato, che la Sartiglia, malgrado cada in un periodo non esattamente di vacanze, è comunque un’attrazione, dall’altro che, come del resto hanno sempre sottolineato gli stessi operatori turistici, quando si svolge abbastanza distante dalla Pasqua, porta più spettatori da oltre Tirreno.
Già perché gli ospiti delle strutture ricettive non arrivano soltanto dall’estero «Anche dalla Penisola», confermano infatti dal Mariano IV Palace «non mancano però i clienti sardi, alcuni sono già stati da noi anche negli anni precedenti».
Sardi in albergo? «Ce ne sono ed alcuni si tratterranno per tutto il periodo della Sartiglia», rispondono dagli hotel cittadini. Ieri mattina, non è stato esattamente facile trovare le linee telefoniche libere degli alberghi, altra conferma di quanto importante per il turismo “fuori stagione” sia diventata la manifestazione che ogni anno attira in città decine di migliaia di spettatori. «Abbiamo due camere libere, ma stanno già arrivando le prenotazioni», hanno risposto ad esempio dal Regina Eleonora, «Sì, abbiamo più presenze rispetto allo scorso anno», è la conferma arrivata dal Mistral 2.
Di turisti, arrivati fin da sabato e che ieri mattina erano già in giro per il centro storico a scattare fotografie e a visitare mostre e monumenti, in particolare, l’Antiquarium e le chiese. Alcuni, soprattutto gli stranieri, erano addirittura estasiati dalle temperature insolitamente miti per il periodo. Chi è arrivato con la propria auto, inoltre, ha scelto di arrivare un po’ prima, approfittando per fare delle escursioni verso la costa.
Anche le strutture dell’agriturismo e i ristoranti confidano su buoni affari, perché la Sartiglia, si sa, è anche l’occasione per far conoscere le eccellenze dell’enogastronomia del territorio. Sembra inoltre abbiano funzionato bene i pacchetti-soggiorno proposti via internet e che hanno consentito di pubblicizzare ulteriormente la manifestazione oristanese anche sotto il profilo di una opportunità di vacanza di fine inverno. un inverno, peraltro, straordinariamente mite. Il tutto all’insegna delle tradizioni e del piacere della buona tavola.
Solo fra qualche giorno si potrà tuttavia avere un bilancio preciso sulle presenze nelle strutture ricettive non soltanto della città, ma anche dell’hinterland e magari, sull’affluenza nei ristoranti e negli agriturismo per capire se la Sartiglia 2016 sia riuscita davvero a far risollevare, almeno un poco, i bilancio di un settore, quello del turismo, che negli ultimi anni ha attraversato momenti non certo facili.
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