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Oristano

I canti di “Omaggio alla Sartiglia”

I canti di “Omaggio alla Sartiglia”

Oggi a Oristano l’undicesima rassegna promossa dal coro Maurizio Carta

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ORISTANO. La rassegna “Cantando a Carnevale, omaggio a Sa Sartiglia”, organizzata dal Coro Maurizio Carta, giunta alla sua undicesima edizione, quest’anno propone due importanti concerti: il primo si è tenuto ieri, e il secondo è in programma per oggi. L’appuntamento, perdurando l’inagibilità del Teatro Garau, è all’Auditorium San Domenico alle 20. All’interno della stessa rassegna è inserita anche l’ottava edizione di “Cori dal Mondo”, che ha ospitato l’associazione culturale Nonet Brda, proveniente dalla città di Dobrovo, un importante centro di eccellenza vitivinicolo sloveno. Il Coro è diretto dal Maestro Radovan Kokosar. Oggi il Coro Maurizio Carta, diretto dal Maestro Salvatore Saba, ospiterà il Coro polifonico Laconese diretto dal Maestro Lorenzo Zonca e il Coro di Usini diretto dal maestro Mario Tedde. Nell’occasione il coro oristanese presenterà al proprio pubblico un brano inedito del maestro Saba, un brano tradizionale popolare con armonizzazione inedita dello stesso maestro e un brano del maestro Alessandro Catte, direttore dello storico Coro Ortobene di Nuoro. Il Coro Polifonico Laconese, fondato nel 1998 da un gruppo di appassionati del canto polifonico, giunto al tredicesimo anno di attività, attualmente comprende 22 cantori maschili, e si dedica principalmente al canto tradizionale in lingua sarda. Quello di Usini invece è stato fondato nel 1974 grazie alla passione di alcuni giovani per il canto sardo corale. Una passione nata seguendo e ascoltando i dischi e le interpretazioni dei canti provenienti da Nuoro. Città nella quale vivono tuttora i maggiori gruppi del genere della Sardegna. Da questi il Coro di Usini ha avuto la sua ispirazione e di essi conserva l'impostazione armonica che è quella tradizionale, a quattro voci, del canto a "tenores": basso, contra, prima e seconda voce. I primi brani che il Coro interpreta riguardano, appunto, melodie barbaricine e religiose, integrate più tardi, dalla ricerca e l'armonizzazione di brani prettamente logudoresi ed in particolare usinesi. «In questi anni il Coro Maurizio Carta – dice il presidente Giulio Fara – ha cercato di portare ad Oristano il meglio della coralità sarda: il grande successo di pubblico e critica, ha premiato le scelte operate. Alle corali ospiti verranno offerti alcuni pregiati simboli della festa, ovvero la maschera della Sartiglia, opera di un artigiano locale, con l’etichetta dell’evento e la tradizionale Vernaccia di Oristano».

Piero Marongiu

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