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Gravi danni al timone: nave turca sequestrata

Gravi danni al timone: nave turca sequestrata

SANTA GIUSTA. Questa volta è toccato alla nave Azize, un mercantile battente bandiera turca con 11 uomini di equipaggio che ieri sera ha ricevuto una notifica di detenzione da parte dalla...

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SANTA GIUSTA. Questa volta è toccato alla nave Azize, un mercantile battente bandiera turca con 11 uomini di equipaggio che ieri sera ha ricevuto una notifica di detenzione da parte dalla Capitaneria di porto, comandata dal capitano di fregata Erminio Di Nardo. La nave turca, come quella russa sequestrata sabato notte, è stata controllata dal gruppo Port state control, una squadra della Capitaneria che ha il compito di verificare le condizioni delle navi che entrano in porto.

Le verifiche dei marinai hanno riscontrato gravi irregolarità anche nel mercantile turco, che ha attraccato alle banchine del porto di Oristano domenica notte con a bordo un carico di 3mila e 300 tonnellate di grano pronte per essere sbarcate in porto. Questa volta a destare l’attenzione del nucleo di controllo della Capitaneria non sono state le condizioni igieniche e sanitarie, come nel caso della Sibiriskiy 2112, ma alcuni gravi malfunzionamenti del timone e dell’impianto antincendio. La barra di comando ha subito parecchie infiltrazioni d’acqua e tendeva a bloccarsi durante le manovre.

Se il timone se la passava male, l’impianto antincendio non era in condizioni migliori. Infatti, gli ispettori della marina hanno riscontrato numerose perdite lungo la linea antincendio principale. Motivi più che sufficienti per intimare l’alt alla nave turca che, prima di prendere nuovamente il largo, dovrà ripristinare il perfetto funzionamento del timone e del sistema antincendio. Il compito di verificare la svolgimento delle riparazioni toccherà ancora agli addetti del Port state control che concederanno il nulla osta alla nave solo quando sarà in perfette condizioni e quindi pronta per affrontare il mare con le necessarie garanzie di sicurezza. (c.z.)

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