Sartiglia, il gran giorno dei Falegnami
Oristano, si chiude la festa con Alessio Garau Componidori. Una pariglia non sarà in pista per una corsa finalmente senza pioggia
ORISTANO. Le nuvole staranno lontane da via Duomo e via Mazzini. La pioggia arriverà solamente quando le ombre della sera avranno già coperto di ricordi la giostra appena andata via. La Sartiglia di Alessio Garau e del gremio dei falegnami può cominciare senza la preoccupazione di dover guardare il cielo per sperare nel vento che allontana le nuvole. Il resto è un mistero dolce di emozioni che Oristano scoprirà minuto dopo minuto mentre la grande festa scorre via seguendo un copione consolidato sul quale è sempre pronto ad innestarsi l’imprevisto che la rende unica.
LA SARTIGLIA IN DIRETTA STREAMING
Il martedì della giostra si scrolla di dosso il torpore a mezzogiorno. In via Angioy, il gremio di San Giuseppe darà inizio al rituale con la vestizione del capocorsa. Un’ora o poco più di ritmi, auguri, sorrisi e di primi bagliori che illuminano la Sartiglia. Alessio Garau è il prescelto dal majorale en cabo Umberto Atzei che sulle spalle del suo fidato cavaliere e su quelle dei suoi compagni Gianluca Russo su segundu e Andrea Solinas su terzu ha poggiato il pesante fardello di condurre la giostra di chiusura del carnevale.
Da lì si va in via Duomo per la corsa alla stella e ancora in via Mazzini per le pariglie, sipario della seconda abbuffata di un carnevale che precipita su Oristano come l’acqua di una cascata e fugge via con la stessa velocità con cui viene giù. Per qualcuno la festa è purtroppo finita già domenica. Il corteo dei 126 si riduce di una pariglia: Corrado Massidda e Fabrizio Manca sono usciti alquanto malconci dalla giostra di domenica e, dopo la caduta del primo in via Mazzini durante le pariglie, entrambi contano i danni fisici: una frattura a una scapola e una distorsione al ginocchio per Corrado Massidda; diversi problemi muscolari di rilievo per Fabrizio Manca. A cavallo non si può davvero salire e così anche il loro compagno Ignazio Lombardi, unico indenne di una splendida evoluzione acrobatica conclusa però nel peggiore dei modi per colpa della pioggia, guarderà la Sartiglia da terra come i tanti spettatori che stavolta godranno anche della clemenza del tempo.
È un particolare da non sottovalutare nella simbolica sfida coi contadini per il numero di stelle infilzate dai cavalieri durante le loro discese. Domenica si è chiuso con un bottino di diciannove, oggi si proverà a far meglio. I cavalieri sperano di riuscire ad eseguire alla perfezione quelle evoluzioni che domenica sono state rese impossibili dalle condizioni atmosferiche. Se ai contadini e a San Giovanni serviva la pioggia, San Giuseppe è pronto a sorridere assieme al sole.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
