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Oristano

Un’impresa ancora più difficile del solito

Un’impresa ancora più difficile del solito

I protagonisti della gara di abilità in via Duomo: 19 centri arrivati in condizioni proibitive a causa del maltempo

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ORISTANO. Non era per nulla facile. Impresa più ardua del solito, domenica pomeriggio per i cavalieri impegnati in via Duomo nella corsa alla stella. Alle difficoltà di sempre (provate voi a tentare di centrare con una spada una stella metallica con un foro al centro mentre conducete un cavallo lanciato al galoppo tra due ali di folla e avete il viso celato da una maschera), nella Sartiglia del Gremio dei falegnami si sono aggiunti altri fattori che hanno reso l’impresa ancora più ardua: il vento, innanzitutto, che ha convinto gli organizzatori a usare la stella con otto punte in luogo di quella con sei in ragione di un peso maggiore che la rendeva un po’ più stabile sul nastro verde sospeso di fronte all’Episcopio.

E poi, quasi da subito, ci si è messa la pioggia, abbondantemente annunciata e forse anche attesa, almeno dai contadini, padroni di casa nella giostra della domenica. Ma un’attesa di qualche altra ora non avrebbe causato altri danni ai campi e avrebbe consentito di svolgere una manifestazione più tranquilla e regolare. Non è andata così, ma fa parte del gioco.

Alla fine sono stati 19 i cavalieri che sono riusciti a infilzare il bersaglio. È rimasto all’asciutto (si far per dire) il componidori, ma la gioia per la pariglia del capocorsa è arrivata da su segundu.

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