Contributi per lo sport, a Riola è scontro
La minoranza minaccia azioni legali. «Non abbiamo mai chiesto l’annullamento dei finanziamenti»
RIOLA SARDO. «Tentare di mettere la museruola alla minoranza è un sintomo di paura».
Il gruppo di minoranza rivendica la bontà delle sue azioni, risponde al sindaco e minaccia azioni legali.
La querelle, nata all’indomani dell’annullamento della determinazione che avrebbe dovuto assegnare i contributi pubblici alle associazioni sportive, ha infiammato la vita polita riolese.
I tre consiglieri di minoranza, Barbara Daga, Adelfio Atzori e Davide Marchi, hanno alcune precisazioni da appuntare al primo cittadino, Domenico Ari.
«Le dichiarazioni del sindaco sono come sempre imprecise e fuorvianti», attaccano i tre, «la minoranza non ha mai chiesto l'annullamento del finanziamento alle associazioni sportive. Anzi, siamo favorevoli a ogni possibile contributo che agevoli lo sport riolese. Chiedevamo solo la verifica di documentazioni che, a nostro parere, risultavano non idonee rispetto a quanto richiesto dall'avviso di contributo. Un fatto poi dimostrato dall'annullamento della determina». I toni si alzano quando si entra nello specifico. «Abbiamo chiesto di rideterminare anche il contributo destinato al Motorschool perchè errato. Questo evidenzia che la minoranza ha verificato la documentazione di tutte le associazioni, nessuna esclusa, e che le affermazioni del sindaco che millanta favoritismi sono censurabili e gravi e ci riserveremo di valutare eventuali azioni nelle sedi più opportune. E' gravissimo che si insinui il sospetto in una associazione che si sta adoperando a organizzare un evento importante come il Mondiale di motocross e se questo significa essere a favore dello sport, noi ci dissociamo».
La battaglia sui contributi allo sport, insomma, si fa sempre più serrata. (c.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google