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Laconi abbandona la Provincia di Oristano

Laconi abbandona la Provincia di Oristano

Il Consiglio ha votato il passaggio all’area del Sud Sardegna. Le opposizioni chiedono il referendum

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LACONI. Non c’è stato alcun ripensamento nella maggioranza lunedì pomeriggio nel votare unanimi in Consiglio comunale le deliberazioni che sanciscono il passaggio del paese del Sarcidano alla provincia Sud Sardegna, l’adesione all’ambito territoriale ottimale della Comunità Montana Sarcidano Barbagia di Seulo e al Gal.

E tutto ciò nonostante l’affollata assemblea tenutasi sabato pomeriggio nel cineteatro “De Andrè”, per iniziativa dei gruppi di opposizione “Insieme per Laconi” e “Laconi..bene comune”.

In quell’assemblea un invito corale è stato rivolto agli amministratori laconesi da politici, ex amministratori e cittadini intervenuti nel dibattito: «fare una pausa di riflessione per consentire di interpellare la comunità, prima di prendere decisioni affrettate su questioni delicate che andranno ad incidere sulla vita di tutti i cittadini».

L’invito non è stato accolto dall’amministrazione che ha deciso di procedere spedita, motivando la decisione, come più volte affermato dalla maggioranza, con l’urgenza di riunificare sotto un unico ente sovracomale le popolazioni del Sarcidano, che «rappresenta indiscutibilmente l’identità politica, sociale e culturale del paese» e di cui Laconi «è parte integrante».

In consiglio i gruppi di minoranza hanno rinnovato la richiesta di sospensione della seduta per procedere ad organizzare un referendum fra tutta la comunità.

Simona Corongiu, capogruppo di “Insieme per Laconi” e Carlo Orgiu di “Laconi bene comune” hanno ribadito che «questioni così importanti devono essere portate a coscienza di tutta la comunità, perché ogni cittadino possa pronunciarsi prima che il consiglio comunale sia chiamato a deliberare».

Gli stessi consiglieri hanno letto e consegnato al segretario comunale, ciascuno per il suo gruppo, una dichiarazione da allegare a verbale per chiedere la sospensione della seduta, «consci che le decisioni da assumere non devono rappresentare la volontà di una sola parte politica, ma il volere di tutta la collettività laconese».

La maggioranza ha ignorato la richiesta e, a quel punto, i consiglieri di opposizione hanno abbandonato la seduta. Coesi, sindaco e maggioranza hanno illustrato le motivazioni che li sorreggono in questo momento. «Non facciamo altro che applicare la legge di riforma degli enti locali – ha affermato il sindaco Paola Zaccheddu – l’art. 4 dice, infatti, che sono i consigli a dover esprimersi per individuare l’ambito territoriale ottimale in cui stare».

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