Va in archivio una magnifica Carrela
Santu Lussurgiu, corsa spettacolare e senza incidenti graziata da una giornata primaverile. Migliaia di spettatori
SANTU LUSSURGIU. Alla fine Giove Pluvio, pentito per le intemperanze che domenica scorsa hanno costretto gli organizzatori a chiudere anzitempo Sa Carrela, per farsi perdonare, ha regalato un martedì appena nuvoloso ma dal clima assolutamente primaverile. Tutto ha contribuito a creare il clima ideale per regalare alle migliaia di spettatori una Carrela indimenticabile. Festa doveva essere e festa è stata.
Alle 15, come da programma, i cavalieri iscritti erano tutti a S’iscapadorzu, pronti a ricevere il via dal mossiere storico Mariano Lo Piccolo, che ha regolato i tempi in maniera perfetta. Un susseguirsi di discese spettacolari: pariglie “unite” e “disunite”, che hanno dato agli spettatori, assiepati lungo il percorso, un saggio, comunque, della bravura dei cavalieri, tutti rigorosamente locali.
Ogni pariglia ha avuto modo di fare almeno un paio di discese, ognuna delle quali propedeutica a quella successiva, sempre più spericolata e mozzafiato rispetto alla precedente. Costumi: sardi, veneziani, allegorici. Quasi tutti in tema con lo spirito della manifestazione. Purtroppo, come spesso accade in occasioni in cui lo spirito goliardico si lascia condizionare dagli eventi contingenti, qualcuno ha equivocato con il buongusto e si è mascherato da simpatizzante dell’Isis, con tanto di costume nero, fucile mitragliatore e bombe giocatolo. Un mascheramento che, dopo i recenti fatti parigini e quelli tunisini, costati diversi morti, apparso decisamente di dubbio gusto, ha costretto i carabinieri a intervenire nei confronti dei cavalieri convincendoli a dismettere quell’abbigliamento.
A parte l’episodio specifico, la Carrela 2016 va in archivio con un bilancio estremamente positivo. Il sindaco Diego Loi, visibilmente soddisfatto, dice: «È andato tutto nel migliore dei modi. Grande pubblico, tantissimi turisti, organizzazione perfetta: grazie a tutti coloro che, a qualunque titolo, si sono adoperati per fornire un’immagine positiva del nostro paese». Salvatore Soru, presidente dell’Associazione cavalieri, con il sorriso stampato sul volto, stringe mani raccoglie manifestazioni di affetto da parte di chi gli fa i complimenti per l’organizzazione della manifestazione. «Anche quest’anno – dice –, non è successo nulla, e questa è la cosa più importante. Grazie di cuore ai cavalieri, al servizio d’ordine, ai carabinieri, ai veterinari e a tutti quelli che, con grande spirito di sacrificio, hanno contribuito alla riuscita della manifestazione».
Bilancio, quindi, più che positivo sotto tutti i punti di vista: c’erano turisti arrivati dalla Scozia, Inghilterra, Germania, Dubai e penisola. Alla fine, il maltempo, è stato soltanto un episodio che non ha influito minimamente sulla riuscita di una delle manifestazioni equestri più spettacolari e amate della Sardegna.
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