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Oristano

Carnevale bosano, sabato il gran finale aspettando i turisti

di Alessandro Farina
Carnevale bosano, sabato il gran finale aspettando i turisti

La Pentolaccia concluderà le tradizionali feste Hotel e bar impegnati a rafforzare l’offerta per il futuro

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BOSA. Per la chiusura ufficiale dell’edizione 2016 del Karrasegare ‘Osincu sarà necessario attendere il prossimo sabato, dedicato alla Pentolaccia e occasione nella quale sarà resa nota la classifica del concorso bandito anche quest’anno dall’associazione che cura il Carnevale per Giolzi, riservato alla partecipazione delle classi delle scuole cittadine. Molte delle quali hanno aderito ancora una volta alla caccia notturna al re del carnevale nella serata del martedì grasso, animando un evento che nell’ultimo decennio ha segnato più volte il passo malgrado il fascino unico e che nel 2016 sembra in piena ripresa. Ma sul fronte economico, legato all’accoglienza turistica, qualche dato emerge già in queste nelle prime ore del mercoledì delle Ceneri. Bene il fine settimana caratterizzato dalla Festa delle cantine. Puntellato invece di presenze sporadiche negli alberghi aperti anche nei mesi invernali, fanno sapere dagli hotel Al Gabbiano di Bosa Marina e Mannu di Bosa, il resto delle giornate. Trend costante da diversi anni e segnale che probabilmente sulla locale kermesse del divertimento c’è ancora parecchio da fare, per dare all’evento anche una caratura di richiamo turistico invernale. «Come tutti gli anni abbiamo lavorato bene tra sabato e domenica, forse però nelle altre giornate i visitatori preferiscono un soggiorno nei B&B» afferma Pasqualino Deriu dalla struttura sul Lungomare di Bosa Marina. Ma i conti tornano anche a Bosa «Buona la presenza per il fine settimana, in occasione del Sabato delle Cantine. Mentre per gli altri appuntamenti le presenze sono ancora una volta sporadiche» rispondono dalla reception dell’Hotel Mannu. Il Karrasegare resta comunque un periodo da boccata d’ossigeno invernale per le attività locali, tra cui i bar. Dove forse ci si aspettava però qualcosina in più, fatti i conti e i debiti riscontri con precedenti edizioni. «Sarà che quest’anno il Carnevale era molto vicino alle feste di fine anno, sarà che domenica il tempo non è stato clemente, senza contare che molti gruppi sono stanchi dalla nottata della festa delle cantine, ma quest’anno il martedì grasso abbiamo notato un po’ di calo» rivelano ad esempio dal “Baretto” all’angolo tra piazza Monumento e via Lamarmora. Insomma se la formula generale del Karrasegare ‘Osincu non si tocca, l’inventiva di singoli e gruppi è sempre apprezzata dai turisti tanto più perché vissuta tra le mura storiche di Bosa il dato per tutti assodato, su programmazione e offerta (per tempo) di attrattivi pacchetti turistici ci sono ampi margini di manovra da mettere in campo. Mentre l’Associazione Karrasegare ‘Osincu presieduta da Rafael Columbu fa già i salti mortali, con le poche risorse a disposizione (quest’anno il contributo comunale si è attestato sui seimila euro), per promuovere e tenere vive alcune tradizioni locali.

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