Bosa, monumenti aperti nel cuore della tradizione
Da aprile a fine maggio sette appuntamenti itineranti in tutta l’isola La città punta al ponte del Primo maggio per fare il pieno di turisti
BOSA. La città del Temo sarà inserita anche quest’anno nel cartellone di Monumenti Aperti, la grande manifestazione culturale che nel 2016 tocca il ventennale di attività. In programma nei sette fine settimana compresi tra il sedici aprile ed il ventinove maggio. Per il programma completo sarà necessario attendere gli ultimi ritocchi, ma una cosa è certa: le date che riguardano la città del Temo sono già in calendario, con Bosa che punta alla due giorni compresa fra il trenta aprile ed il primo maggio. «Monumenti Aperti è una grande manifestazione culturale che ogni anno permette a sardi e turisti di conoscere più a fondo il territorio, la storia e le tradizioni della Sardegna, grazie all’apertura di centinaia di luoghi della cultura, spesso chiusi al pubblico nel corso dell’anno, o comunque non visitabili con l’ausilio di guide appositamente formate e soprattutto gratuite» si legge sul sito internet ufficiale della manifestazione. Occasione quindi ghiotta per la cittadina che si affaccia sull’unico fiume navigabile della Sardegna, che può offrire una miriade di siti culturali, a cielo aperto come il medievale quartiere di Sa Costa o gli spazi al coperto di Casa Deriu, della Pinacoteca Atza, dei tanti monumenti religiosi come l’antica cattedrale di San Pietro, quella della Bosa Nova dedicata a Maria Immacolata due esempi, e infine una delle più grandi e meglio conservate fortezze dell’isola, il castello sul colle di Serravalle. Centro un tempo votato alla pesca, agricoltura, artigianato, e che oggi guarda con sempre maggiore favore allo sbocco economico del turismo, tanto più a quello legato al segmento di visitatori attenti alle peculiarità storiche e paesaggistiche dei luoghi visitati. Come per le altre edizioni anche in quella del 2015 ai qualificati percorsi curati dalle guide professionali locali si uniranno i volontari delle scuole di ogni ordine e grado, che scorteranno quanti sceglieranno Bosa per Monumenti Aperti 2016, raccontando storie e aneddoti di questa millenaria città. Dove alle attrattive culturali non mancano certamente anche quelle di alta valenza paesaggistica e naturalistica, come lo scenario della costa a nord del centro urbano, dove domina il volo dell’avvoltoio Grifone, oppure la valle del Temo, magari da apprezzare a bordo del battello che dalla foce a San Pietro permette un altro angolo di visione del locale patrimonio urbanistico e agricolo.
Insomma Bosa si candida ancora una volta ad ospitare, come nel passato, intense giornate per i visitatori che sceglieranno la città per Monumenti Aperti 2016.
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