Il questore chiude col sorriso: «Sartiglia senza problemi»
ORISTANO. Bravi, bene, bis. Oltre che ai cavalieri l’applauso è rivolto all’intero sistema della sicurezza che ha funzionato alla perfezione. Parola di questore e infatti, Francesco Di Ruberto che,...
ORISTANO. Bravi, bene, bis. Oltre che ai cavalieri l’applauso è rivolto all’intero sistema della sicurezza che ha funzionato alla perfezione. Parola di questore e infatti, Francesco Di Ruberto che, assieme al vicario Michele Abanante e al dirigente del servizio d’ordine Pino Scrivo, ha gestito tutte le operazioni di controllo sulla Sartiglia e sul mondo che attorno ad essa gravita, ha chiamato a raccolta tutti coloro che hanno consentito al divertimento in totale sicurezza.
Il bilancio del carnevale parla di zero borseggi, zero risse, un solo furto peraltro con un bottino trascurabile in una casa di via Consolini durante lo svolgimento della giostra e un arresto in flagranza in piazza Mariano. Anche le correzioni apportate in corsa alla macchina della sicurezza hanno avuto i loro effetti. Il questore sottolinea come la scelta di chiudere l’accesso a piazza Cattedrale a circa 1.200 ragazzi abbia avuto come conseguenza quella di evitare ricoveri per abuso di alcol e di stupefacenti. I sei casi di domenica contro i diciotto dell’anno prima potevano essere considerati già di per sé un ottimo risultato, ma la quota zero di martedì ha ulteriormente reso giustizia agli sforzi di un piccolo esercito schierato per evitare qualsiasi problema di ordine pubblico.
Numeri ben più consistenti sono quelli che riguardano gli uomini messi in campo dalle forze di polizia costantemente tra le 100 e le 150 unità durante i tre giorni di festa. Il questore Francesco Di Ruberto ha così colto l’occasione per ringraziare carabinieri, guardia di finanza, guardia forestale, tutti i reparti della polizia di Stato compresi la polizia ferroviaria e il Caip, la capitaneria di porto, la polizia locale, il 118 e i volontari della Lavos, gli addetti della Fondazione Sa Sartiglia e anche gli steward dei gremi dei contadini e dei falegnami.
Mentre dall’alto un elicottero vigilava, sul percorso «il sistema dei varchi ha funzionato perfettamente – spiega il questore –. I controlli sono stati scrupolosi non per blindare la città, bensì per garantire una festa in sicurezza e in allegria. Da festa paesana la Sartiglia, proprio grazie alla presenza discreta di tutte le forze di polizia, sta assumendo il rango di manifestazione internazionale».
E il merito va condiviso anche con la cittadinanza che ha accettato di buon grado i controlli, «perché divertirsi non significa violare la tranquillità altrui. Gli oristanesi si rendono conto che la dimensione internazionale della Sartiglia giova a tutto il territorio», prosegue il questore Francesco Di Ruberto che ha anche sottolineato come dal Comune e dai cavalieri sia arrivata la massima collaborazione.
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