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Progetto Iscol@ al bivio: pochi giorni per decidere

Progetto Iscol@ al bivio: pochi giorni per decidere

Ma tra i Comuni della Planargia-Montiferru e i genitori rimangono forti divisioni Lunedì le assemblee civiche dovranno esprimersi, pena la perdita dei fondi

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TRESNURAGHES. Ennesima animata discussione pubblica quella che ha coinvolto giovedì pomeriggio, per oltre quattro ore, amministratori e genitori sul progetto Iscol@ dell’Unione dei Comuni Planargia-Montiferru Occidentale. Appuntamento convocato nella nuova struttura di Pianu Idili, dove non si sciolgono i nodi della questione tra Suni, Flussio, Tinnura e Magomadas da una parte, che chiedono la nascita di un doppio polo territoriale scolastico con Suni e Tresnuraghes riferimento per gli scolari della Planargia, ed i plessi di Scano e Cuglieri per il Montiferru. Mentre il presidente Giovanni Antonio Cuccui e gli altri sindaci del territorio rimarcano l’idea di un tri polo Suni (scuola infanzia), Scano (elementari) e Tresnuraghes (medie) e laboratori in ogni singolo altro paese dei due territori, alla luce della delibera votata all’unanimità dai sindaci a fine novembre. In ballo il futuro della scuola oltre la valle del Temo, anche perché in Planargia già dal prossimo anno si pone il problema della formazione della prima media tra Suni e Tresnuraghes. Questa vista la possibile iscrizione di solo 10 alunni rispetto ai 18 necessari per dare vita ad una classe, salvo eventuale deroga ritenuta però dal responsabile dell’istituto comprensivo di Bosa piuttosto remota, potrebbe prendere la forma di una pluriclasse con la seconda media. Soluzione avversata dai genitori, che chiedono agli amministratori piena assunzione di responsabilità in tema scolastico, presente e futuro. Insomma se tutti sono concordi nel ritenere indispensabile la necessità di accorpamenti per poter garantire una reale possibilità di scelta rispetto all’offerta didattica ed evitare drastiche mannaie sulle scuole, sul come arrivare all’obiettivo le nebbia si taglia a fette. «Oggi abbiamo la concreta possibilità di finanziamenti sufficienti a rendere gli edifici scolastici adeguati ad un progetto didattico innovativo e competitivo», ribadisce il presidente dell’Unione Giovanni Antonio Cuccui. «Il progetto che al nostro comune ufficialmente non è mai arrivato. Su cosa discutiamo?», rimarca però il sindaco di Tinnura Maria Grazia Carta. Mentre il collega di Suni Demetrio Cherchi rimarca che «così stando le cose non passerà in aula». Affermazione perentoria che suscita la presa di posizione del sindaco di Tresnuraghes Salvatore Angelo Zedda: «Ora ognuno si assumerà le proprie responsabilità di fronte ai cittadini».

Alessandro Farina

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