Il sindaco in difesa del mercato coperto: «Opera necessaria»
Genoni, avviati i lavori per la realizzazione della struttura La risposta di Soddu alle critiche di alcuni cittadini sui costi
GENONI. Sono iniziati nei giorni scorsi, nel pieno rispetto delle tempistiche previste, i lavori per la realizzazione del Mercato coperto. Un progetto pronto a vedere la luce dopo due anni di ricerca di fondi; l’opera è stata, infatti, finanziata per quasi un milione di euro dal ministero delle Infrastrutture, attraverso il bando “6000 Campanili”.
Un investimento certamente importante per un piccolo Comune di 845 abitanti che rappresenta una grande opportunità in quanto Genoni, che in una prima fase era stato escluso e poi successivamente ripescato, è uno dei pochissimi Comuni sardi finanziati dal Ministero.
Tra i tanti entusiasti nel vedere finalmente realizzato un progetto, che per ora si è potuto apprezzare solo su carta, non mancano, però, anche le voci fuori dal coro e le critiche di alcuni cittadini che si interrogano sull’opportunità di realizzare una simile opera, soprattutto visti i costi. Per questo motivo il sindaco Roberto Soddu «Nel rispetto del sacrosanto diritto di ciascuno di esprimere le opinioni», ha deciso di rispondere a quanti guardano con perplessità ad un simile investimento e spiega, attraverso una nota, le motivazioni dietro la decisione dell’amministrazione di voler realizzare il progetto. L’opera, spiega il primo cittadino, ha diversi pregi: contribuisce a riqualificare una parte poco utilizzata, l’area occupata dalla piazza Primo Maggio, trasformandola in uno spazio utile da affittare a coloro che svolgono attività commerciali; aiuta a concentrare, per quanto possibile, in un luogo centrale e di passaggio, alcune attività commerciali e non ultimo, visti i tempi, contribuisce a favorire un’opportunità di lavoro per un’impresa sarda e per qualche lavoratore.
Insomma le premesse non sembrano mancare per definire il progetto come una buona opportunità e ci si auspica che possa contribuire a rilanciare il commercio e la promozione dei prodotti locali di eccellenza, con prevedibili ricadute positive per tutta la comunità, anche per quella parte che non vede di buon occhio l’operazione.
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