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Oristano

Il treno è veloce, ma non si ferma Sale la protesta del Terralbese

di Cristina Diana
Il treno è veloce, ma non si ferma Sale la protesta del Terralbese

Aumenta il numero di corse, ma diminuisce quello delle fermate nelle stazioni intermedie Il racconto di uno studente pendolare: «Sono stati soppressi proprio i convogli più utilizzati»

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MARRUBIU. Se Trenitalia potenzia, le proteste non diminuiscono. Da ieri l'azienda ha infatti introdotto nuovi treni veloci, due per Marrubiu e Uras, e modificato gli orari, ma le proteste dei pendolari del terralbese non sono certo diminuite.

«Con l'ingresso in servizio di altri pendolino, la stazione di Marrubiu è soggetta a ulteriori tagli, aggravando la situazione che si è già venuta a creare col cambio di orario del 13 Dicembre» spiega Riccardo, studente universitario, «in particolare, i treni che non fermeranno più a Marrubiu sono quelli più frequentati dai pendolari, 20/30 persone a treno, andando a creare buchi di 2 ore la mattina, nella fascia oraria 14-21 e buchi anche di 4 ore nel senso Marrubiu-Cagliari».

«Siccome non esistono alternative al treno - continua lo studente pendolare -, penso che siano dei tagli assolutamente ingiustificati e la Regione ancora non tiene conto delle nostre lamentele».

Nonostante trenitalia comunichi nuovi risultati per quanto riguarda puntualità ed efficenza del servizio a livello regionale, continua quindi il malcontento dei viaggiatori che quotidianamente usufruiscono dei treni e non possono portare avanti la propria quotidianità con questi disagi.

L'Unione dei Comuni del Terralbese, presieduta dal sindaco di Arborea, Manuela Pintus, a seguito delle proteste che si protraggono da mesi e dopo numerose lettere già inviate in Regione e alle Ferrovie, ha chiesto all'assessore ai trasporti Deiana un incontro per esaminare il problema.

Facendo un rapido raffronto tra le corse del 2013 e quelle attuali per l'area del terralbese, tre anni fa erano presenti 34 corse al giorno a fronte delle 24 attuali.

«In altre aree come quella del Medio Campidano o del Sulcis i tagli non sono stati così penalizzanti» lamentano i pendolari. È stata anche portata avanti una raccolta di firme contro la politica di riduzione delle fermate del treno nel municipio marrubiese, inviata in Regione a fine mese. Una iniziativa che segue quella dell’Unione dei Comuni del terralbese che a dicembre ha inviato una lettera alla direzione regionale di Trenitalia ed una all'assessorato regionale ai Trasporti e anche una lettera dell’amministrazione comunale di Terralba a firma di Pietro Paolo Piras in qualità di sindaco che chiama in causa i consiglieri regionali del territorio, in cui si chiedeva di vedere i reali numeri di frequentazione dei treni soppressi.

La direzione regionale delle ferrovie infatti aveva risposto di aver dovuto tagliare, su mandato della Regione, solo i treni meno frequentati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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