Arborea, scontro in consiglio sul futuro di S’Ena arrubia
ARBOREA. Il piano di gestione di S’Ena arrubia dev’essere ridiscusso per un vizio di forma. Questa la richiesta dei consiglieri di minoranza Marco Pinna, Antonio Montisci e Giovanni Marras, che...
ARBOREA. Il piano di gestione di S’Ena arrubia dev’essere ridiscusso per un vizio di forma. Questa la richiesta dei consiglieri di minoranza Marco Pinna, Antonio Montisci e Giovanni Marras, che hanno presentato un'istanza di annullamento di atti illeggittimi: questo perchè prima della seduta in cui il piano di gestione è stato approvato, il 7 dicembre 2015, non sono stati messi in condizione di visionare gli allegati e le carte necessarie. Il regolamento comunale invece prevede che tutti i consiglieri possano visionare le carte relative all'ordine del giorno prima della seduta, perciò i consiglieri hanno fatto presente anche durante l'assemblea questa mancanza e non hanno per questo motivo partecipato alle votazioni. Ora perciò chiedono che l'atto sia annullato, visto che il piano di gestione è stato approvato in una seduta in cui c'è stato il mancato rispetto dell'accesso agli atti da parte dei consiglieri. La giunta guidata dal sindaco Manuela Pintus ha tempo per rispondere a questa istanza dell'opposizione. Ma non è tutto: i consiglieri con una mozione indirizzata al sindaco chiedono anche un'attenzione a un particolare evento storico. Il 27 gennaio, è stato istituito “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte. Il 10 febbraio è stato istituito “Giorno del ricordo”per ricordare le foibe e la repressione jugoslava che dopo la fine della guerra costrinse oltre 300 mila persone ad abbandonare le loro case. In queste giornate dedicate alla memoria sono previste, per legge, iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado ed è altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Nella mozione si evidenzia che la Sardegna è stata meta e rifugio per molti esuli italiani, che molti sardi hanno trovato la morte nelle foibe e nei campi di concentramento, e si chiede di «commemorare e rendere omaggio, ogni 27 gennaio, alle vittime di quell’immane tragedia, al fine di ricordare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia e la morte. A commemorare e rendere omaggio, ogni 10 febbraio, la memoria di quanti sono caduti, barbaramente assassinati o costretti all’esilio per sfuggire alla violenza, alla tortura e alla morte sicura, celebrando il Giorno del Ricordo della tragedia delle Foibe. Ad intitolare una via, una piazza, o dedicare una targa alle vittime della Shoah ed ai martiri delle Foibe».
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