La Nuova Sardegna

Oristano

Le lavoratrici delle pulizie non verranno reintegrate

di Michela Cuccu
Le lavoratrici delle pulizie non verranno reintegrate

Situazione risolta in Tribunale con il passaggio all’impresa che ha vinto l’appalto Ma il Comune non è riuscito a realizzare un’analoga operazione: «Costi alti»

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ORISTANO. Ancora senza lavoro le sette addette alle pulizie, del Comune che alla vigilia di Natale avevano ricevuto le lettere di licenziamento.

Il Comune, alle prese con la necessità di tagliare sui costi di gestione, non ha rinnovato l’appalto al Consorzio del quale faceva parte l’impresa di Forlì che aveva assunto le lavoratrici. Le pulizie delle strutture comunali, infatti, dal 1° gennaio sono state assegnate alla “Oristano servizi” la società in house del Comune.

In realtà sono soltanto sette le lavoratrici dell’impresa che non hanno mantenuto il lavoro. L’azienda, infatti, di licenziamenti ne aveva attivato 18, ma la maggioranza delle dipendenti era impegnata nelle pulizie del Tribunale. Anche se il contratto d’appalto era cessato, il ministero di Grazia e Giustizia è riuscito, attraverso una trattativa, a fare in modo che la nuova impresa assorbisse le lavoratrici storiche, garantendo in questo modo la continuità del servizio e del lavoro. «L’Amministrazione comunale, in realtà, si era impegnata a trovare delle soluzioni diverse per scongiurare la disoccupazione per le sette lavoratrici, ma fino ad oggi, non è accaduto nulla di tutto questo – dice Roberta Manca, segretario generale della Cgil, sindacato che sta seguendo la vertenza – certo, trovare occupazione di questi tempi è difficile come vincere alla lotteria, ma è sicuramente più difficile la situazione di queste sette persone che dopo tanti anni si trovano senza nulla e non hanno ancora ricevuto quattro stipendi, la tredicesima e la liquidazione. Inutile segnalare – prosegue la sindacalista – che quasi ogni giorno queste persone vengono al sindacato per avere notizie». Le difficoltà nel trovare una nuova collocazione alle sette addette alle pulizie sono confermate dal vicesindaco, Giuseppina Uda. «È vero – dice – non ci siano riusciti, malgrado gli sforzi e i tentativi di trovare una soluzione». Il problema, spiega il vice sindaco che è anche assessore al Bilancio, è legato ai costi e alle risorse a disposizione del Comune. «Avevamo ipotizzato di far assorbire le lavoratrici licenziate dall’impresa di pulizie da un’altra società con il compito di svolgere il medesimo servizio ma presso le ex scuole elementari di Silì dove attualmente si svolgono dei corsi professionali – racconta il vicesindaco – eravamo pronti, come Comune, a scontare dall’affitto dei locali i costi per le pulizie e la cosa sembrava fattibile. Fino a quando c’è stato presentato il preventivo per le pulizie: quasi 60mila euro all’anno. Soldi che il Comune non ha». Il problema, conclude il vice sindaco «è il costo del lavoro, ancora troppo alto».

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