Chiesta una proroga per le ex Compau
Il sindaco di Marrubiu Santucciu alla Regione: estendere fino al 31 dicembre il loro impiego negli enti
MARRUBIU. Proroga per gli ex dipendenti della Ditta Compau. Questa la richiesta del sindaco Andrea Santucciu, che ha scritto una lettera indirizzata all’assessorato Regionale al Lavoro, per chiedere risposte certe ed urgenti per le lavoratrici ex Compau, la cui situazione ormai da anni viaggia sui binari dell’incertezza. Proroga fino al 31 dicembre 2016 dell’occupazione dei lavoratori, possibilità di rinnovo biennale per gli anni 2017/2018, allargamento delle sedi di impiego, non solo Enti locali ma anche enti di altro tipo, esclusione delle spese inerenti l’utilizzo di queste risorse dalle spese del personale dell’ente, queste sono nello specifico le richieste fatte. «È una battaglia che perseguiamo dal 2011 – spiega il primo cittadino –. È ora di giungere ad una conclusione positiva per i lavoratori, visto il prezioso lavoro che assicurano ai nostri Comuni. Non è possibile continuare a portare avanti questa situazione di incertezza per le ex Compau e di difficoltà per le amministrazioni comunali che hanno potuto beneficiare del loro impiego». Nell’appello inviato alla Regione il sindaco scrive: «In relazione ai cantieri comunali per l’occupazione dei lavoratori già inseriti nei progetti, visto il perdurante stato di grave crisi economica che impedisce loro di trovare un’occupazione stabile si chiede la proroga almeno fino al 31 dicembre di questo anno, allargando al contempo l’ambito di utilizzo, fino ad oggi limitato ai cosiddetti cantieri verdi, anche ad altri enti non esclusivamente enti locali, il rinnovo della proroga anche per il biennio 2017/18, e la possibilità di escludere questi costi dalle spese del personale dell’ente locale». Oltre alla fine dell'incertezza per le lavoratrici si vuole porre fine alle difficoltà per le amministrazioni comunali: «Ecco perché chiedo a gran voce una proroga che dia maggior stabilità e la possibilità che più enti possano usufruire del lavoro di queste persone – commenta Santucciu ––, non in ultimo che le spese inerenti all’utilizzo di queste risorse umane possano essere escluse della spese del personale dell’ente che usufruisce del loro lavoro».
Cristina Diana
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