la difesa
Nulla, dal punto di vista delle argomentazioni, è cambiato. Dal primo grado sino all’udienza di ieri in Cassazione gli avvocati difensori Agostinangelo Marras, Raffaele Miscali e Giovanni Aricò hanno...
Nulla, dal punto di vista delle argomentazioni, è cambiato. Dal primo grado sino all’udienza di ieri in Cassazione gli avvocati difensori Agostinangelo Marras, Raffaele Miscali e Giovanni Aricò hanno percorso la stessa strada. Era stata quella giusta in primo grado, poi il processo ha preso una direzione diversa in appello. Ma ancora ieri i legali sono partiti dal punto fermo delle dichiarazioni quanto mai confuse di Isabella Fadda, che, secondo le motivazioni della sentenza di primo grado, era stata la vera autrice del delitto. L’avrebbe commesso perché spinta proprio dalla sua condizione psichica. Poi c’erano i famosi quattro testimoni: secondo la difesa, mai hanno confermato la circostanza del possesso del coltello da parte di Domenico Fadda. Né la perizia chiariva perfettamente cosa fosse accaduto nella camera da letto e che ruolo l’imputato avesse avuto nel compiere il delitto. La sua fuga, poi, sarebbe stata compiuta per coprire la sorella, mentre i sette mesi di silenzio durante le indagini furono il frutto di un consiglio dei precedenti avvocati che lo tutelavano. (e.c.)
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