Una veranda di troppo in albergo
San Vero Milis, l’hotel Da Cesare deve eliminare copertura e struttura in legno
SAN VERO MILIS. Una veranda troppo ingombrante. Anche il Consiglio di Stato dice che il modo in cui è stata costruita non va bene perché viola una serie di normative di tutela ambientale e paesaggistica. Così, il titolare dell’Hotel Da Cesare dovrà modificare l’aspetto di quella terrazza con vista sul mare che in passato era stata considerata abusiva.
La successiva richiesta di condono edilizio non era andata a buon fine e proprio su questo aspetto verteva la causa persa prima al Tar e ora al Consiglio di Stato da Giuseppe Dessì, legale rappresentante della società Mora. Da questa veniva considerata infondata la bocciatura della richiesta di condono edilizio presentata qualche anno fa. Gli avvocati Stefano Porcu e Mauro Barberio avevano sostenuto che, alla base del diniego, ci sarebbero stati vari errori, a partire da quello per cui gli interventi ritenuti frutto di abuso edilizio su aree vincolate non sarebbero mai condonabili. Il titolare dell’albergo sosteneva poi che la costruzione della veranda con vetrate, copertura in legno e altri materiali non autorizzati dopo la richiesta originaria che risale al 2004 potessero essere utilizzati senza alcun problema.
Così non è andata, e oltre alle spese legali quantificate in quattromila euro, la società Mora dovrà cedere il passo alla sentenza del Consiglio di Stato che mette una pietra tombale sulla vicenda, che aveva visto la costituzione in giudizio anche del Comune assistito dall’avvocato Luca Casula e della Regione assistita dagli avvocati Alessandra Camba e Sandra Trincas.
Per i giudici, oltre all’utilizzo di materiale non adeguato rispetto al resto delle costruzioni, il problema dei vincoli ha avuto un peso determinante. L’area poi è di altissimo pregio visto che l’albergo e la terrazza si affacciano sulla spiaggia di Putzu Idu con una vista meravigliosa. L’ingombro della costruzione è stato ritenuto tale da avere un impatto esagerato sull’ambiente circostante che, per quanto caratterizzato da anni dalla presenza di insediamenti, conserva una sua tipicità. Del resto, l’autorizzazione originaria parlava della possibilità di usufruire di una struttura più leggera formata da travi in metallo e di una copertura con teloni. Il resto, ora che la sentenza è definitiva, è da smantellare.
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