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Usi civici e legnatico, assemblea sabato prossimo

Usi civici e legnatico, assemblea sabato prossimo

SENEGHE. Da sempre, tutto ciò che riguarda il monte infiamma le discussioni dei seneghesi. Siano esse legate al taglio del legnatico per uso domestico che a quelle relative alla gestione delle...

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SENEGHE. Da sempre, tutto ciò che riguarda il monte infiamma le discussioni dei seneghesi. Siano esse legate al taglio del legnatico per uso domestico che a quelle relative alla gestione delle risorse boschive in senso più generale.

Il polmone verde del Montiferru, di cui Seneghe possiede poco meno di un migliaio di ettari, dei quali gran parte destinati agli usi civici, ospita una fauna variegata e un flora di grandissimo pregio ambientalistico. In previsione dell’assegnazione dei lotti per il taglio del legnatico, prevista per il prossimo novembre, l’amministrazione ha indetto un’assemblea pubblica per il prossimo 27 febbraio. Ogni due anni infatti, il Comune concede oltre 600 lotti per il taglio delle piante destinate a legna da ardere necessarie a soddisfare il fabbisogno dei residenti. Un numero che tradotto significa oltre 50 mila quintali di legna, ricavata in gran parte dal taglio di centinaia di piante di leccio, corbezzolo e agrifoglio. A cadenza biennale, quindi, sono una ventina gli ettari di bosco interessati a questa pratica, che, se ben praticata, consente al bosco di rigenerarsi armonicamente, nel caso contrario, invece, rischia di produrre danni molto gravi. Nel 2004 l’amministrazione guidata da Salvatore Cubeddu avviò un progetto denominato: “Foresta, Energia e Carbone”, che introdusse nuovi metodi di sfruttamento del patrimonio boschivo. Tale progetto, pur regolamentando meglio la materia, ha aperto anche scenari relativi allo stato di salute del bosco che necessitano di essere verificati. A dare risposte ai quesiti che si sono proposti negli ultimi dieci anni sarà il tecnico che aveva redatto il progetto. «Avevamo proposto una gestione separata degli usi civici – dice l’ex sindaco Antonio Luchesu – proprio per evitare i rischi derivanti da possibili speculazioni politiche. A tal proposito, avevamo pensato alla costituzione di un gruppo di cittadini esperti, conoscitori del bosco, ai quali attribuire il compito di dare indicazioni circa il modo migliore di gestirne le risorse”. Un incontro importante, quindi, che servirà a fare il punto sullo stato di salute del bosco e per sentire il punto di vista della popolazione relativamente al suo sfruttamento. Un bosco che, è bene ricordarlo, i seneghesi hanno sempre inteso come un patrimonio da conservare, tutelare e proteggere con grande attenzione dalle mire speculative (ultima in ordine di tempo data dal tentativo di trivellazione per cercare risorse geotermiche ad opera di un’impresa della penisola) di chi vorrebbe sfruttarlo per fini che nulla hanno a che fare con l’interesse della popolazione locale. Piero Marongiu

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