Rete idrica colabrodo, Abbanoa ora interviene
GHILARZA. Nei prossimi giorni un intervento di manutenzione straordinaria interesserà diversi tratti della rete idrica urbana, negli anni diventata motivo del crescente malcontento dei cittadini per...
GHILARZA. Nei prossimi giorni un intervento di manutenzione straordinaria interesserà diversi tratti della rete idrica urbana, negli anni diventata motivo del crescente malcontento dei cittadini per le frequenti rotture. Abbanoa metterà mano alle situazioni più critiche intervenendo nei punti di maggior fragilità della condotta. I lavori programmati in una dozzina di vie dovrebbero consentire di eliminare le dispersioni e di migliorare il servizio di adduzione in tutto l’abitato. Sui tempi e sulla dose della cura d’urto hanno inciso anche le richieste pressanti del Comune, che l’autunno scorso aveva esposto al gestore le gravi criticità della rete in un incontro con l’ amministratore delegato di Abbanoa. Confronto convocato dopo la dura presa di posizione assunta dal Consiglio comunale, che per lanciare un segnale dell’insoddisfazione dell’utenza e della stessa amministrazione relativa alla gestione del servizio e alla tempestività delle riparazioni, aveva bocciato lo statuto del nuovo Ente di governo. Quelle rimostranze e le successive richieste di incrementare i cantieri sono state accolte dalla società idrica, che ha messo a punto un piano radicale di abbattimento delle perdite prevedendo nuove manutenzioni nelle vie Montenegro, Calabria, Nazario Sauro, Abruzzi, Avvocato Piero Sanna, Sassari, Generale Sanna, Lombardia angolo via Sicilia, Cavalier Agus, Campania e via Monsignor Zucca angolo via Montiferru. Oltre ai lavori urgenti, il gestore sta predisponendo una serie di interventi definitivi finalizzati alla sostituzione di interi tratti di rete con l’impiego della ghisa sferoidale, materiale che garantisce una migliore tenuta. Le opere sono incluse nell’appalto per il distretto di Oristano, al quale sono destinati gli otto milioni di euro stanziati per il triennio 2014-2016. «La riorganizzazione degli interventi nelle reti e negli impianti – spiegano da Abbanoa –. Ha consentito di aumentare le risorse disponibili sia per le manutenzioni ordinarie sia per quelle straordinarie, concernenti la sostituzione di interi tratti di reti idriche e fognarie dove si sono manifestate le maggiori criticità».(mac)
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