La Nuova Sardegna

Oristano

Simula rapina per celare navigazioni hot

di Simonetta Selloni
Simula rapina per celare navigazioni hot

Diceva di essere stato derubato da 5 extracomunitari: voleva nascondere frequentazioni di siti hard. Denunciato

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ORISTANO. La richiesta di soldi non soddisfatta, la conseguente aggressione con rapina – di un cellulare – ma anche il furto degli occhiali. A mettere in atto tutto questo, nei pacifici giardini di viale Repubblica, centro della pacifica Oristano, ben “cinque extracomunitari giovanissimi”. La denuncia l’aveva presentata ai carabinieri un 39enne qualche giorno fa. Ma in questo racconto c’erano tanti elementi che non tornavano. Troppi. E infatti.

E infatti non era vero niente. Non c’è mai stata rapina, i 5 giovanissimi extracomunitari erano frutto della fantasia dell’uomo, che ieri mattina è stato denunciato per simulazione di reato e procurato allarme. Senza considerare la ridda di commenti dal sapore razzista che questo racconto aveva suscitato, la sindrome da “uomo nero” con annessi e connessi. Per ristabilire la realtà dei fatti c’è voluta una analisi appena attenta, da parte dei carabinieri della compagnia di Oristano, per capire che i tasselli di questo puzzle non tornavano. E quindi è saltata fuori la verità. L’uomo, a spasso tra siti vietati ai minori, aveva ricevuto un messaggio sul suo telefonino nel quale una fantomatica forza di polizia minacciava di bloccare l’utilizzo dello smartphone per presunte violazioni commesse durante la navigazione. A meno che non pagasse 100 euro per sbloccare il telefonino. Questo messaggio altro non era che una truffa online bella e buona; ma il 39enne non lo sapeva e allora, spaventato dalla possibilità che il blocco – causa frequentazioni di siti hard – arrivasse alle orecchie dei familiari, ha pensato di architettare la finta rapina. Quindi ha abbandanto il telefonino non si sa bene dove, e si è messo di buzzo buono per inventare di sana pianta una scusa plausibile per giustificare il fatto la sparizione del cellulare.

E in tempi di sindrome da migranti, rigurgiti xenofobi e razzismo strisciante, cosa inventare di meglio se non l’extracomunitario che ti chiede soldi? Di questi ragazzi se ne incontrano a ogni angolo di strada, provano sì a chiedere l’elemosina, ma normalmente si accontentano degli spiccioli e si rassegnano ai rifiuti. Allora, meglio se rafforzare l’azione con una pattuglia di extracomunitari: un quintetto poco cestistico impegnato a malmenare il malcapitato, portare via il cellulare e fracassare gli occhiali. Il 39enne ha confessato ed è stato denunciato. Ci sarà un’inchiesta, che non lo riguarda, anche per la truffa online, probabilmente. Ma ci saranno anche molte, molte persone costrette a rimangiarsi commenti, che dire, almeno inopportuni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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