La Nuova Sardegna

Oristano

Un nuovo canale per il Temo

Un nuovo canale per il Temo

Il consiglio comunale discute dell’opera realizzabile a S’Aladerru

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. Il consiglio comunale ieri si è aperto con una inversione dell’ordine del giorno. L’assemblea infatti ha parlato del progetto Iscol@, con la delibera dell’Unione dei Comuni, anche se la decisione riguardava principalmente il polo scolastico ipotizzato sull’all’altopiano fra Planargia e Montiferru Occidentale. Il Consiglio ha approvato l’integrazione alla delibera dell’Unione, con la richiesta di non perdere i finanziamenti e trovare una soluzione comune.

Quindi, l’attenzione dei consiglieri si è incentrata sul nuovo canale di S’Aladerru. All’esame, il progetto preliminare del canale che si intende realizzare ad est del centro cittadino, e che dovrebbe consentire di scolmare dal canale tombato che attraversa il popoloso rione Caria e via Lamarmora parte delle acque del torrente S’Aladerru verso un nuovo canale. Che si dirige prima verso est, canale di gronda che raccoglie anche le acque piovane delle ripide colline che circondano in quel tratto Bosa, e poi punta a sud in direzione del Temo, con le acque che troveranno sfogo qualche centinaio di metri prima del vecchio ponte in trachite. Il progetto riguarda la sistemazione degli impluvi a protezione dell’abitato di Bosa e la protezione idraulica delle aree a nord est dell’abitato (Via Lamarmora, Rione Caria, Santa Giusta) con una in variante al Piano urbanistico comunale che comporta diversi espropri. L’amministrazione civica ha a disposizione già da diversi anni tre milioni di euro, utili a cercare di superare le criticità più volte emerse nella rete di canali che permette alle acque pluviali delle colline attorno al castello di Serravalle.

Adesso l’acqua raggiunge il Temo, attraverso il canale di Via Lamarmora, con foce all’altezza del nuovo ponte pedonale che mette in comunicazione il Lungotemo con piazza Nassiriya. L’opera però più volte ha creato problemi in concomitanza con forti ondate di maltempo, segnate da allagamenti nel centro cittadino e nel Corso. La soluzione individuata dai tecnici prevede quindi la costruzione ex novo di un canale di gronda che arriva più o meno alla zona del campo di Sant’Eligio. Da qui, realizzate una serie di opere che ne smorzano la forza, il torrente dovrebbe, superata una curva a novanta gradi, dirigersi verso il Temo puntando a Sud. Il percorso di questo tratto di nuovo canale però ha suscitato negli anni più di una perplessità e non poche riserve e opposizioni. I lavori del Consiglio si sono protratti fino a tarda sera. (al.fa.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative