Si ripara la condotta colabrodo
Cabras, iniziato un intervento straordinario di Abbanoa sulla rete idrica
CABRAS. Addio alla perdite idriche e alla rete colabrodo che ha causato disservizi e attacchi d'ira ai cittadini che dovevano fare i conti con improvvisi cali di pressione o con rubinetti all’asciutto a causa di lavori urgenti. Da ieri, infatti, Abbanoa ha iniziato una serie di importanti lavori di manutenzione sulle reti idriche e fognarie di Cabras e Solanas.
Il programma del gestore unico delle acque sarde prevede otto interventi in altrettante strade del paese e della sua frazione. I lavori riguarderanno via Messina, via Lepanto, via Vittorio Veneto, via Venezia, via Trieste (che sarà interessata da due interventi), via Garibaldi e via Marco Polo a Solanas. Si tratta di un piano straordinario che dovrebbe eliminare le dispersioni e migliorare il servizio in tutto il centro abitato.
Nei prossimi giorni le squadre di Abbanoa saranno quindi a lavoro per effettuare le riparazioni nelle condotte e sulle tubature della rete idrica comunale in cui sono state riscontrate diverse criticità e che richiederebbero manutenzioni costanti. Sono in fase di definizione anche azioni straordinare di mantenimento che porteranno alla sostituzione di interi tratti di rete con materiali che garantiscono una migliore tenuta, come la ghisa sferoidale.
I lavori saranno realizzati grazie all’appalto delle manutenzioni che, per il distretto di Oristano, già da due anni ha garantito il raddoppio dei fondi per gli interventi, quantificato in circa 8 milioni di euro per il triennio 2014- 2015-2016.
«La riorganizzazione delle manutenzioni nelle reti e negli impianti effettuata da Abbanoa ha consentito di aumentare le risorse disponibili sia per le manutenzioni ordinarie, come le riparazioni delle perdite, sia per le manutenzioni straordinarie che riguardano la sostituzione di interi tratti di reti idriche e fognarie - hanno comunicato i tecnici di Abbanoa -. Si tratta di interventi interamente coperti dalle risorse incassate dalla bollette che si aggiungono agli investimenti nelle infrastrutture per i quali sono previsti finanziamenti appositi dalla Regione, dallo Stato e dall’Unione europea». (c.z.)
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