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Casa contesa, il caso a un bivio

Casa contesa, il caso a un bivio

Paulilatino, il giudice valuta l’opposizione a una nuova richiesta di archiviazione

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PAULILATINO. Una casa contesa e una vendita contestata. La vicenda intricata finisce di fronte al giudice per le indagini preliminari, Silvia Palmas. Quest’ultima è di fronte a un bivio decisivo per un’inchiesta che sinora non pare aver incontrato i favori del pubblico ministero Rossella Spano: per ben due volte, ha richiesto l’archiviazione ritenendo che non vi fossero i reati indicati da chi aveva presentato la querela.

Tutto parte proprio da un esposto penale che fa il paio con una causa civile. Ovviamente le conseguenze più serie possono derivare dal primo, che portò all’iscrizione sul registro degli indagati di tre persone che ora attendono di conoscere se ci sarà una definitiva pietra tombale sul procedimento o se l’opposizione alla richiesta di archiviazione porterà alla riapertura dell’indagine o addirittura alla formulazione da parte dello stesso giudice di un’imputazione coatta.

Tutto inizia con la morte della signora Cecilia Oppo. Lascia in eredità, tra gli altri beni, anche una casa dove abita il fratello Davide. A rivendicarne il possesso sarebbe stata però una nipote, Miriam Olivieri, che successivamente ne perfezionò la vendita. Secondo Davide Oppo però questa vendita sarebbe stata possibile solo attraverso la presentazione di documenti falsi. E proprio quello di falso è il reato contestato alla stessa Miriam Olivieri, 51 anni, all’ingegnere Giorgio Manai, 39 anni, e al notaio Paola Denotti, 41 anni. In vari atti avrebbero certificato per avvenuto il frazionamento della casa che, secondo chi presentò la denuncia, non ci sarebbe mai stato. Secondo il pubblico ministero Rossella Spano però nessun documento conteneva falsità e per ben due volte ha richiesto l’archiviazione che ha trovato d’accordo gli avvocati difensori Pier Luigi Meloni e Marcello Sequi, mentre l’avvocato Gianfranco Siuni che tutela Davide Oppo ha presentato opposizione. La risposta del giudice arriverà nei prossimi giorni. (e.c.)

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