La Nuova Sardegna

Oristano

Fiamme in casa per un corto circuito

di Claudio Zoccheddu
Fiamme in casa per un corto circuito

Padre, madre e figlioletto costretti a una fuga precipitosa nella notte: l’incendio è scaturito da una presa multipla

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ZEDDIANI. Un televisore che si incendia e che trasforma un tranquillo fine serata di relax in un incubo di fuoco e fumo. Nella notte tra lunedì e martedì, poco dopo le 23, una coppia insieme al loro bambino è stata costretta ad abbandonare la propria casa di via Roma, la strada principale di Zeddiani, per colpa di un cortocircuito nato da una presa multipla collegata al tv della camera da letto.

Le scintille generate dal piccolo cortocircuito si sono allargate fino a investire l’apparecchio che è andato a fuoco e ha fatto preoccupare le coppia che, per fortuna senza inconvenienti, è scesa al piano terra della casa e ha chiamato i soccorsi dalla strada di fronte.

Nel piccolo centro sono arrivati i vigili del fuoco di Oristano che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l’abitazione. La coppia e il bimbo se la sono cavata con un brutto spavento mentre la casa non ha subito danni ingenti, a parte la fuliggine che ha invaso il primo piano.

Ieri mattina, davanti al civico 77 di via Roma non c’era il solito capannello di curiosi che si forma davanti ai luoghi in cui si sono verificati dei fatti di cronaca. Anche i segni del rogo erano poco evidenti, a parte le finestre, spalancate e danneggiate, e i segni del fumo stampati sui muri di tutto il primo piano.

Il padrone di casa, Marco Pinna di Zeddiani, non era dalle parti di via Roma quando la voce di una casa incendiata ha iniziato a invadere la stradine del paese. Un tam-tam partito in mattinata perché durante la notte tra lunedì 22 e martedì 23 febbraio sembra che nessuno si sia accorto di nulla.

Le strade di Zeddiani non sono arterie particolarmente trafficate e durante la notte il via vai di automobili è ancora meno rilevante. Anche il sindaco, Claudio Pinna, è stato informato della notte movimentata solo in tarda mattinata:

«Non ci siamo accorti di nulla, il Comune dista pochi metri dalla casa di Marco ma non abbiamo altre informazioni. Ci basta sapere che la famiglia sta bene e che i danni alla casa non dovrebbero essere così gravi».

Un’ipotesi confermata dal fratello di Marco Pinna, Gianni, che fa il bibliotecario sempre a Zeddiani: «Mio fratello non ha voglia di parlare ma è giusto che si sappia una cosa: per fortuna non è successo nulla di grave, loro stanno bene mentre la casa non ha subito danni strutturali. L’unico problema è la fuliggine che ha annerito i muri, tutto qua».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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