Il vicesindaco prende tempo dopo l’intimidazione
NORBELLO. «Non so darmi una spiegazione» continua a ripetere Giacomo Angioni, bersaglio di un atto intimidatorio in cui ci ha rimesso la vita uno dei suoi cavalli, ucciso a colpi di fucile e...
NORBELLO. «Non so darmi una spiegazione» continua a ripetere Giacomo Angioni, bersaglio di un atto intimidatorio in cui ci ha rimesso la vita uno dei suoi cavalli, ucciso a colpi di fucile e decapitato.
Un gesto inquietante, al quale il vicesindaco non riesce a collegare un movente che non abbia a che vedere con il suo mandato elettorale, ma che ha colpito nel segno: turbare la vittima e insinuare il dubbio sull’opportunità di proseguire l’esperienza amministrativa cominciata appena otto mesi fa.
Fino a ieri l’esponente della giunta Manca, che ha discusso il caso con il resto del gruppo fino a tarda notte, non aveva sciolto le riserve. E non prenderà una decisione definitiva fino alla riunione del consiglio comunale convocata dal sindaco per domani alle 20,45.
«I giorni che restano fino a quel momento me li prenderò per riflettere» ha dichiarato Giacomo Angioni, che però non ha mai parlato apertamente della volontà di lasciare la maggioranza. L’orientamento sembra anzi quello di restare in trincea e di reagire contro quella cultura che legittima la violenza come manifestazione del dissenso.
Intanto Giacomo Angioni continua a ricevere segnali d’ incoraggiamento e attestati di vicinanza da parte dei concittadini e degli amministratori comunali della zona. Nei giorni scorsi hanno espresso solidarietà al giovane amministratore comunale il presidente della Regione Francesco Pigliaru, gli assessori agli Enti Locali e ai Trasporti Cristiano Erriu e Massimo Deiana.(mac)
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