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Politiche sociali, minoranza critica

«Affrontare i problemi alla radice, ma senza assistenzialismo»

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ABBASANTA. Affrontare alla radice i veri problemi e le difficoltà delle fasce sociali più deboli. L’esortazione arriva dalla minoranza consiliare, che ha presentato un’ interrogazione alla titolare dell’assessorato competente per conoscere la natura degli interventi inseriti nel piano programmatico anche attraverso un’analisi dei bisogni storici ed emergenti e dei risultati che in questo campo la maggioranza è decisa a perseguire. Il gruppo “Noi ci siamo” reclama una diversa impostazione della gestione delle politiche sociali, una richiesta che si fonda sulla volontà di far uscire alcune fasce di cittadini «dalle sacche di povertà e di limitatezza in cui si trovano a vivere». A scanso di equivoci i consiglieri puntualizzano che «non s’intende togliere niente a nessuno: lavoro, sussidi o assistenza alle persone. Esse hanno tutto il nostro rispetto, il nostro sostegno e la nostra attenzione, ma vogliamo che i problemi si affrontino alla radice». Tra le righe la minoranza paventa il pericolo che determinate scelte possano alimentare la cultura dell’assistenzialismo, mentre le politiche sociali dovrebbero tendere «a modificare, per quanto è possibile, atteggiamenti di dipendenza che ledono la dignità della persona, la mortificano, la offendono». In questo processo hanno un ruolo determinante l’istruzione e la formazione, come ricorda il gruppo guidato da Marilena Santona reclamando la riapertura dei locali della scuola media, interessati dai lavori di adeguamento «non si può tollerare che non s’investa in questo settore, è una carenza inaccettabile». (mac)

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