Commercio in crisi e suolo pubblico, tassa in 4 rate a Bosa
BOSA. La giunta comunale, tenendo conto del difficile momento economico, rivede il calendario di rateizzazione della tassa sul suolo pubblico cercando di venire incontro alle esigenze degli operatori....
BOSA. La giunta comunale, tenendo conto del difficile momento economico, rivede il calendario di rateizzazione della tassa sul suolo pubblico cercando di venire incontro alle esigenze degli operatori. Un decreto del 1993 infatti stabilisce le tariffe minime e massime demandando agli enti locali l’approvazione di un regolamento che nell’ultima versione bosana risale al novembre del 2015.
L’articolo 33 che detta le regole per la rateizzazione della tariffa applicata in città prevedeva fino a qualche giorno fa un versamento del 50 per cento dell’importo dovuto all’atto del ritiro del provvedimento concessorio ed il saldo entro il trenta giugno. Per l’esecutivo però è necessario considerare che «A seguito della particolare situazione economica del territorio e comunque dell’intera nazione, l’articolazione risulta difficilmente praticabile», con la necessità quindi di rivedere percentuali e date di versamento. Numerose erano state le richieste in tal senso pervenute anche in via informale dagli operatori commerciali agli amministratori.
L’esecutivo ha quindi ritenuto per il 2016 che per le autorizzazioni permanenti superiori ai 258,22 euro il pagamento della tassa per il suolo pubblico vada effettuato per il 25 per cento all’atto del rilascio dell’autorizzazione. Le successive scadenze di pagamento, ogni volta per una quota del 25 per cento rispetto al totale dovuto, che si distribuiscono al 30 aprile, 31 luglio e infine 31 ottobre. Viene però rimarcato: «Il mancato pagamento nei termini comporterà la revoca dell’autorizzazione e precluderà il rilascio dell’autorizzazione per gli anni successivi». Il documento è stato approvato all’unanimità dopo aver acquisito il parere favorevole di regolarità tecnico amministrativa e contabile. (al.fa.)
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