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Due interventi per i più deboli

Barriere architettoniche e povertà estreme: le azioni del Comune

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Dopo l’iter per l’attivazione dei cantieri di lavoro riservati ai disoccupati del paese, che ora attendono di conoscere la graduatoria, il Comune rivolge l’attenzione alle altre fasce più fragili della popolazione.

È il turno dei cittadini che confidano nel programma delle povertà estreme e nell’erogazione di un contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche. La qualità della vita dei disabili e degli anziani con problemi motori potrà migliorare grazie alle risorse stanziate a sostegno degli interventi edili nelle abitazioni che non sono facilmente accessibili o fruibili al cento per cento dai portatori di handicap. Le richieste di contributo potranno essere inoltrate fino al 29 febbraio. Il Comune coprirà integralmente le spese se i costi sostenuti dai cittadini privati non superereranno i 2.580 euro; questa somma sarà rimborsata con una maggiorazione del 25 per cento se le spese raggiungeranno i 12.900 euro e con un 5 per cento in più se l’opera di adeguamento degli edifici civili antecedenti al 1989 costerà tra i 12.900 e i 51.600 euro.

Il 29 febbraio è l’ultimo giorno utile anche per i cittadini che intendono usufruire dei fondi del piano di contrasto delle povertà, filone cui l’amministrazione Sedda ha destinato 25.000 euro. La metà delle risorse è stata destinata al servizio civico. I beneficiari della linea 3 avranno diritto a una retribuzione di 500 euro mensili corrispondenti a 70 ore di lavoro. La linea 1 concede invece un sussidio alle persone e alle famiglie in grave stato d’indigenza, mentre la linea 2 prevede un aiuto economico per abbattere i costi dei servizi essenziali. (mac)

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