Ex Sbs, emendamento per pagare gli stipendi
Arborea, azione dei consiglieri regionali del centrodestra Cherchi, Dedoni e Tatti Proposto un intervento alla finanziaria per garantire le somme necessarie
ARBOREA. La situazione dei lavoratori della Società Bonifiche sarde, passati all’Ente foreste della Sardegna, è sempre appesa al filo della precarietà legata alla corresponsione degli stipendi. Per farli uscire da questa situazione di incertezza, i consiglieri regionali Oscar Cherchi (Fi), Attilio Dedoni(Riformatori), e Gianni Tatti (Udc) hanno presentato un emendamento alla legge finanziaria con il quale intendono far trasferire le somme necessarie a garantire lo stipendio dei lavoratori della Società Bonifiche Sarde verso l’Ente Foreste della Sardegna, dove sono stati reimpiegati. L’obiettivo dei consiglieri del centrodestra è forzare il Consiglio regionale a spostare 1 milione e 50mila euro per ognuno degli anni 2016, 2017 e 2018, dalla disponibilità di Argea a quella, appunto, dell’Ente Foreste.
I tre consiglieri danno una lettura critica sulla vicenda che riguarda i lavoratori ex Sbs. «Sarà incapacità a stare al passo con gli impegni, sarà snobismo per i problemi quotidiani dei cittadini, sarà sbadataggine o, peggio, un’ulteriore dimostrazione di menefreghismo per i problemi dell’oristanese, – ha sostenuto Oscar Cherchi –. Ma anche questa volta il governo regionale di centrosinistra dimentica la Società Bonifiche Sarde. Alla presentazione di ogni finanziaria i lavoratori dell’Sbs sono costretti a stare col fiato sospeso nella speranza di poter continuare a vivere una esistenza appena normale, non certo agiata. E si tratta di una speranza legittima, visto che sono lavoratori che prestano la loro opera quotidianamente con l’Ente Foreste».
Cherchi, Tatti e Dedoni si augurano di non dover dare vita ad una battaglia in aula per fare approvare l’emendamento: «È un provvedimento – concludono – di una tale urgenza che non dovrebbe neppure essere discusso per essere approvato all’unanimità già in commissione».
I tre consiglieri del centrodestra sperano in una veloce soluzione della vicenda. «Purtroppo non siamo particolarmente fiduciosi sulla capacità della Giunta e della maggioranza di poter giudicare l’emendamento con velocità e serenità per due motivi fondamentali: perché proposto dal centrodestra e perché utile per il bistrattato territorio oristanese. Speriamo proprio di essere smentiti dai fatti e non dalle solite parole a cui nessuno crede più».
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