La biblioteca chiude per il “fuoco amico”
Terralba, l’ordinanza dopo la segnalazione di un componente della maggioranza. Scoppia la polemica
TERRALBA. Certificazioni anticendio e murales, la biblioteca comunale al centro del dibattito. La struttura chiude infatti, anche se non per molto. È stata una decisione sofferta ma necessaria quella del sindaco Pietro paolo Piras, che ha ordinato la chiusura della biblioteca dopo una comunicazione dei Vigili del fuoco che avvisava il Comune della necessità di una verifica delle certificazioni antincendio. «Ai vigili del fuoco è arrivata una segnalazione dove si diceva che la biblioteca era sprovvista della certificazione antincendio e della Commissione pubblico spettacolo, e che quindi loro dovevano fare una verifica nella nostra struttura», spiega il sindaco. «Siccome la situazione effettivamente è questa ho deciso di chiudere la biblioteca in attesa dell’arrivo della certificazione. Abbiamo già incaricato un tecnico di redigerla, in circa 15 giorni la biblioteca sarà di nuovo aperta». La giunta infatti aveva già dato mandato di realizzare questo atto e di fare dei lavori di deumidificazione dei muri della struttura: «Si tratta solo di un atto burocratico che non si era fatto a suo tempo per problemi di costi, infatti in solo due settimane tutto si risolverà» continua Piras. Proprio nei giorni in cui si discuteva della proposta dell’azienda Cpa di realizzare un murales sulla facciata della biblioteca, arriva quindi la decisione di chiudere: «Dispiace vedere che proprio mentre in Consiglio si parlava di questa proposta e rassicuravamo i consiglieri sul fatto che questi lavori per la struttura li avevamo avviati, qualcuno abbia ritenuto di fare questa segnalazione – dicono Piras e il vicesindaco Stefano Siddi –. Non sappiamo se sia stato un consigliere comunale a farla, ma visto che qualcuno si è dichiarato contrario al murales in quanto c’erano lavori più urgenti da fare per il risanamento della struttura, questo è il dubbio che viene». Il consigliere di maggioranza Valeriano Manca, l’unico a votare contro la proposta di realizzazione di un bando per raccolta idee per l’abbellimento della biblioteca, non nega di aver fatto presente la situazione delle certificazioni: «Da 4 anni ricordo alla giunta che la biblioteca è senza certificazioni, perché si svegliano solo ora? La sicurezza è l’unica cosa che mi sta a cuore. La segnalazione ai vigili comunque è stata consegnata prima che la giunta pubblicasse la delibera in cui si affidava l’incarico di certificazione, a noi consiglieri la delibera di giunta è arrivata dopo il consiglio – dice Manca –. Inoltre in consiglio prima si discuteva della proposta della Cpa, poi si è deciso di farlo diventare un bando di raccolta idee, un emendamento fatto durante il consiglio». Una situazione molto complessa quindi, che ha portato fuori la diversità di idee all’interno dell’amministrazione. La prima perplessità emersa durante il dibattito in Consiglio per il murales è stata la questione pubblicitaria: nel disegno infatti sono previste alcune cozze, un riferimento troppo esplicito all’azienda che dona il dipinto secondo alcuni, per questo la proposta è diventata quella di un bando per la sponsorizzazione di un’opera di abbellimento, in modo che non si facesse un discorso di pubblicità occulta. Risolto il punto, alcuni hanno fatto presente che mancavano alcune certificazioni più urgenti dell’opera di abbellimento. Ora la biblioteca è chiusa proprio per questo, ma pare che a breve anche questa difficoltà verrà risolta. E le divergenze di opinioni all'interno del Consiglio lo saranno ugualmente?
Cristina Diana
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