Cherchi (Fi): tariffe treni, in arrivo rincari pesanti
Il consigliere regionale denuncia aumenti del 30 % dal capoluogo a Cagliari «Salasso per chi utilizza il trasporto su rotaia per risparmiare». Accuse a Deiana
ORISTANO. Per gli oristanesi che per scelta o per obbligo devono viaggiare sui treni, si profilerebbe una nuova stangata. In tempi brevissimi, già a partire da martedì primo marzo. Almeno questo è quanto denuncia il consigliere regionale di Forza Italia Oscar Cherchi, per il quale, «Dopo la riduzione del numero delle fermate, che solo dopo numerose proteste verranno in parte riattivate, sono in arrivo i rincari sul costo degli abbonamenti». Secondo l’esponente azzurro, i rincari non si attesterebbero sul 6/7 per cento, come annunciato. «In verità gli aumenti degli abbonamenti sono infinitamente più alti. Per rendersene conto di persona basta andare in stazione e acquistare un abbonamento (al distributore automatico, dato che la biglietteria è spesso chiusa e pare sia destinata alla chiusura definitiva). La tratta Oristano-Cagliari passerà dai 79,50 euro attuali, a 104 euro al mese dal primo marzo. Il che significa un aumento di oltre il 30 per cento, che equivale a sfilare dalle tasche dei viaggiatori quasi trecento euro in più all'anno». Si tratta di cifre importanti, «Un salasso – prosegue Cherchi – per chi ha scelto di viaggiare in treno nella speranza di ridurre i costi altissimi che già si devono affrontare in questo periodo di crisi economica».
Insomma, «Dopo i ritardi cronici, i tagli delle tratte, la riduzione delle fermate il centrosinistra, sia a livello nazionale che regionale, si distingue per la noncuranza con la quale aumenta le tasse soprattutto alle fasce di popolazione che dicevano di voler maggiormente tutelare».
Gli aumenti delle tariffe sarebbe, secondo Cherchi, l'ennesima dimostrazione dell'inadeguatezza dell'assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana. «Non è mai riuscito a dare una buona notizia ai viaggiatori sardi – aggiunge l’esponente azzurro – tantomeno agli oristanesi. La sua lista di insuccessi si arricchisce ogni giorno. Si va dalla svendita dell'aeroporto di Fenosu, alla fuga di Ryanair, ed ora ad un aumento spropositato del costo degli abbonamenti del treno senza che si sia degnato di muovere un dito o di dire una parola per proteggere i suoi conterranei da un altro balzello. E non dimentichiamo le dichiarazioni pompose riguardo all'entrata in funzione del treno Atr, rimasto ad invecchiare inutilizzato per mesi sulle rotaie della stazione di Cagliari. Ma – conclude Cherchi – ormai anche Deiana viaggia su un binario morto».
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