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ABBASANTA

Nessun beneficio per il territorio, Horse Country addio

ABBASANTA. Un addio senza rimpianti. La maggioranza ha confermato la decisione di uscire dall’Horse Country ritenendo improduttivo il rapporto che per sedici anni ha legato il Comune al consorzio...

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ABBASANTA. Un addio senza rimpianti. La maggioranza ha confermato la decisione di uscire dall’Horse Country ritenendo improduttivo il rapporto che per sedici anni ha legato il Comune al consorzio turistico. «Non ci sono stati benefici per il territorio», ha spiegato il sindaco Stefano Sanna alle forze consiliari e al pubblico insolitamente numeroso che ha assistito alla seduta di giovedì. Un incontro che si è aperto nel segno della concordia, con la condanna unanime delle soverchierie che hanno colpito il vicesindaco di Norbello Giacomo Angioni e il dirigente del liceo scientifico di Oristano Luigi Roselli, ma che si è chiuso con scambi di battute polemici sulle questioni del recesso e delle politiche sociali. «Riteniamo che l’attività del consorzio abbia perso quelle caratteristiche di progettualità che a suo tempo avevano giustificato l’adesione», ha dichiarato il primo cittadino per chiarire ulteriormente le ragioni della disdetta. Giustificazioni che non sono bastate alla minoranza, da cui è arrivata la sollecitazione a fornire dati più circostanziati sui costi, le risorse e i progetti correlati all’attività dell’Horse Country. «Vogliamo sapere perché avete preso questa decisione dopo undici anni di legislatura. Non possiamo decidere senza un quadro delle spese e un resoconto di ciò che è stato o non è stato fatto», ha detto Marco Pala citando ad esempio il museo storico del cavallo di Tanca Regia. «Non ha nulla a che fare con l’Horse Country», ha replicato Gian Valerio Sanna. Il capogruppo di maggioranza ha addotto anche altre ragioni. «La nuova normativa impone ai Comuni la dismissione di società partecipate che non stanno producendo benefici». Ma a monopolizzare l’attenzione del Consiglio è stata la risposta all’interrogazione sulle politiche sociali. Per oltre un’ ora e mezza Stefano Sanna ha indugiato sul lavoro svolto e sugli interventi attuali e futuri in ogni ambito della sfera socio-assistenziale, riservando anche qualche stoccatina agli oppositori sul livello di preparazione in materia amministrativa. «La risposta all’interrogazione è articolata e soddisfacente ma non ci piace lo stile, non è adatto a un primo cittadino», ha ribattuto Marilena Santona.(mac)

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